Fahrenheit 9/11
Michael Moore
Feltrinelli, dvd + fascicolo di 32 pp., Euro 13,90 (Trailer del film)
 
Vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes e campione di incassi ai botteghini, il bellissimo film di Michael Moore svela i retroscena più inquietanti e i riflessi più drammatici della politica di George W. Bush e della guerra all'Iraq.
Reportage inediti, testimonianze dirette, domande impietose poste ai potenti del mondo: scene indimenticabili e mai mostrate dai media compongono "Fahrenheit 9/11". Si comincia con le contestazioni alle elezioni presidenziali del 2000 e la denuncia delle imbarazzanti amicizie tra le famiglie Bush, Saud e bin Laden. Il film descrive poi l'atmosfera di terrore generalizzato in cui vive la popolazione americana, le cui libertà individuali sono fortemente limitate dal patriot Act, e si concentra infine sulle drammatiche conseguenze della guerra all'Iraq. Mentre George W. declama l'onor di patria, nelle zone più povere del Paese i giovani disoccupati vengono reclutati con allettanti promesse, per poi venire gettati al macello. Il tutto culmina nei compiaciuti commenti dei petrolieri e dei trafficanti di armi su come gli affari per loro vadano a gonfie vele.
Insieme con il dvd, viene venduto un pregevole volumetto che raccoglie saggi, commenti, interviste e altri materiali inediti.
"Non credo abbiate mai sentito - scrive Michael Moore - i soldati americani sul campo di battaglia testimoniare come in questo film delle loro disillusioni, della loro disperazione e di come stiano iniziando a mettere in discussione quello che succede in Iraq. Quelle sono parole coraggiose da dire davanti a una telecamera. Non avete visto sui telegiornali della sera le sofferenze che questa guerra ha causato a coloro che sono stati mutilati, o paralizzati, e alle famiglie a casa che hanno perso un loro caro in Iraq. [...] Ogni passo di questo film è una nuova rivelazione al popolo americano di come questa truffa sia stata perpetrata ai loro danni. [...] E' sempre difficile far arrivare loro l'informazione. Se i freelance che io ho usato sono stati capaci, con le nostre limitate risorse, di raccogliere le testimonianze sul campo che avete visto, vi dovete porre la domanda di cosa stiano facendo i media americani che sono lì tutti i giorni. [...] io credo che questo film strapperà il velo di omertà. Il popolo americano potrà finalmente vedere che cosa sta veramente accadendo in Iraq".