Virus letali e terrorismo mediatico
Claudia Benatti
Macro Edizioni, pagg.99, Euro 9,50
 
Questo pregevolissimo saggio di Claudia Benatti intende "riflettere sulle paure scatenate dalle minacce di attacchi alla popolazione mondiale con virus e batteri letali. E verificare se quelle paure hanno un fondamento oppure ne sono prive".
Gli attentati dell'11 settembre 2001 hanno offerto agli Stati Uniti il 'pretesto' per "scagliarsi contro chiunque non faccia la scelta di uniformarsi alle regole e alle condizioni dell'Occidente (compresa soprattutto l'accettazione in toto dell'idea di pensiero e mercato globale cavalcata dalle multinazionali con libertà di manovra), che tutti oggi "devono" ritenere giuste a meno di non essere tacciati, pure loro, di connivenza con i terroristi. Si potrebbe persino affermare come l'obiettivo appaia essere l'eliminazione di tutto ciò che "non è conforme"".
"Ma per fare in modo - osserva giustamente l'Autrice - che non ci siano ribellioni da domare una volta messe in atto tali condotte, occorre assicurarsi il consenso delle masse. E il consenso lo si ottiene facendo credere alle masse che si sta agendo per il loro bene, per garantire la loro sicurezza minacciata proprio da chi si deve annientare perché diverso e pericoloso. In questo modo tutti acconsentono a tutto, anche a ciò che in altre condizioni psicologiche non avrebbero mai accettato. A questo fine (sempre che questo dovesse rivelarsi il vero fine ultimo) vanno benissimo il terrorismo, la minaccia di utilizzo di virus mortali e di armi chimiche e nucleari in grado di cancellare gli uomini dalla faccia della terra. Se si vive con una costante minaccia che pende su di noi e i nostri figli, ci si colloca in una condizione psicologica di sudditanza, si diventa propensi ad accettare qualsiasi condizione e qualsiasi regola pur di ottenere in cambio una (più o meno realistica) promessa di sicurezza e di protezione. Quando ci si sente dire <<lo facciamo per voi, per la vostra sicurezza>>, sarebbe sempre consigliabile e opportuno porsi qualche dubbio sulla veridicità di tali affermazioni. Una volta che si suscita paura nelle persone, le si spinge a cercare qualcuno che possa proteggerle da ciò che sono state condizionate a temere. Viene creato ad arte un nemico immenso e pericolosissimo per ciascuno di noi e automaticamente chi l'ha creato rivendica ogni potere per combatterlo. E non solo. In questo modo chi crea il nemico non sarà mai realmente avversato e troverà addirittura le masse che lo imploreranno di fare ciò che aveva comunque intenzione di fare".
Il libro di Claudia Benatti è pubblicato da Macro Edizioni (tel. 0547/346290 - e-mail: ordini@macroedizioni.it).