Maestre e maestri
Antonio Santoni Rugiu
Carocci, pagg.212, Euro 16,70
 
La figura del maestro di abc, per millenni disprezzato perché dipinto come ignorante, rozzo, beone e anche peggio, dalla fine dell’Ottocento cominciò a essere, perlomeno a parole, molto elogiato e ha conosciuto nel nostro Paese una lenta, faticosa e ancora non compiuta evoluzione sul piano giuridico ed economico, un indubbio progresso per quanto riguarda l’ampliata professionalità e il riconoscimento del suo ruolo pedagogico e sociale, di gran lunga superiore rispetto al basso profilo originario, fino a giungere alla figura dell’odierno docente di scuola primaria formato e specializzato in un’apposita facoltà universitaria.
  In questo saggio, Antonio Santoni Rugiu delinea – per la prima volta in Italia – la storia di questo personaggio che ha caratteristiche proprie non assimilabili a quelle dei docenti di scuola secondaria e meno che mai a quelle degli insegnanti universitari, e non perché a loro inferiore come educatore delle nuove generazioni, ma solo perché del tutto tipico. La storia della categoria magistrale pone subito in evidenza al suo interno un filone riservato alla maestra, la prima professione femminile socialmente riconosciuta, che ha visto un’evoluzione ancor più osteggiata e sofferta di quella dei colleghi maschi.