Memorie d'oltrecortina
Vladimir Putin
Carocci, pagg.220, Euro 9,70
 
Chi è Vladimir Putin? Chi è l'ex agente del KGB a cui in modo imprevedibile, quasi all'improvviso, sono state affidate le sorti di uno dei Paesi più complessi e turbolenti del mondo? All'indomani della sua elezione a presidente queste domande sono rimbalzate in tutte le principali cancellerie del mondo, e non hanno trovato ancora oggi una risposta definitiva.

  In questo libro-confessione il nuovo leader della Russia post-comunista si racconta per la prima volta al pubblico occidentale, ripercorrendo l'intera vita dagli anni di scuola all'ingresso nel partito comunista, dall'attività di agente segreto nella Germania orientale ai discussi rapporti con la famiglia Eltsin e all'elezione a presidente. Ne emerge l'inedito ritratto di un uomo e di un politico che si trova oggi a guidare una Russia dal presente travagliato e dal futuro incerto.

  Riguardo alla Cecenia, Putin afferma: "Non è pensabile niente di simile a ciò che è avvenuto in Kosovo. E non sarà mai possibile... Noi non abbiamo bisogno di nessun mediatore. Sarebbe il primo passo verso l’internazionalizzazione del conflitto: prima arrivano i mediatori, poi qualcun altro, poi degli osservatori e poi osservatori militari e in seguito un contingente di truppe. E avanti di questo passo …”. E ancora: “Anche con l’orientamento atlantico dell’attuale politica europea non possiamo dimenticare che la NATO e l’Europa non sono la medesima cosa. E ho già detto che la Russia è un paese di cultura europea e non di cultura NATO”.