Ricordi della
guerra di Spagna
George Orwell
Datanews, pagg.93, Euro 10,33
 
In questo saggio inedito in Italia, George Orwell racconta, con il taglio del reportage, la sua partecipazione alla Guerra civile spagnola. Descrive la realtà che incontra a Barcellona, i conflitti interni alla sinistra repubblicana che sfociano in terribili scontri e tragedie sanguinose fra anarchici e comunisti, fra militanti del POUM e comunisti stalinisti. Al centro di tutto vi è una critica spietata all’autoritarismo, al burocratismo e allo stalinismo.
  "Ho poca conoscenza diretta - scrive l'Autore - delle atrocità che sono state commesse nella guerra civile spagnola. [...] Ma quello che più ha richiamato la mia attenzione, e continua da allora a richiamarla, è che gli individui credono o non credono nelle atrocià unicamente ed esclusivamente sulla base delle proprie inclinazioni politiche. Tutti credono nelle atrocità del nemico, mentre non viene dato alcun credito a quelle che avvengono nella loro parte, senza neppure preoccuparsi di analizzare le prove".
  La verità sulle atrocità, aggiunge Orwell, "è peggiore delle menzogne che ci si inventano sopra e con le quali si fa propaganda. La verità è che le atrocità avvengono. Spesso, perché se ne diffidi, viene usato l'argomento che in tutte le guerre si raccontano le stesse storie, ma l'unica reazione che si ottiene è quella che le probabilità che quelle storie siano vere aumentano. Si tratta di fantasie molto diffuse che la guerra dà l'opportunità di realizzare. Non si può negare, anche se dirlo non è più di moda, che quelli che in termini generali chiamiamo "bianchi" commettono maggiori e peggiori atrocità dei "rossi".