Il romanzo del Cremlino
Vladimir Fédorovsky
Sonzogno, pagg.264, Euro 17,50
 
La storia del Cremlino, ricca di complotti, vendette, tradimenti e repentini capovolgimenti politici, è senza dubbio affascinante. Le sue mura restano il simbolo di quell’“enigma ammantato di mistero” di cui parlava Winston Churchill. I trionfi degli Zar, il loro declino, le tragedie, ogni cosa riconduce al Cremlino e alle sue cattedrali votive o espiatorie.
  Vladimir Fédorovski (editorialista e scrittore di fama) offre ne Il romanzo del Cremlino un libro avvincente e multiforme. Da un lato, saggio esaustivo – con testimonianze inedite e rivelazioni tratte da archivi confidenziali cui l’Autore ha potuto accedere grazie alla sua familiarità di vecchia data con gli arcani della politica – in cui la storia russa rivive attraverso la coppia inattesa zar-spia, chiave unica per decifrare questo insolito universo. Dall’altro, cronaca fuori dal comune, in cui il Lettore viene direttamente coinvolto nella vita quotidiana degli illustri protagonisti che hanno abitato la fortezza ("Kreml" in russo significa appunto fortezza), dai Mongoli di Gengis Khan fino ai giorni nostri, al Presidente Vladimir Putin e ai "retroscena" delle elezioni presidenziali del 2004. Ma Il romanzo del Cremlino è al contempo, come già rivela il titolo, un grande libro d’evasione, di sogni e di avventure messi in scena attraverso le storie private dei principali attori del ventesimo secolo e delle Mata Hari della Guerra Fredda. Sfilano, sotto i nostri occhi, Ivan il Terribile che controlla che i nobili a lui invisi vengano impalati; Pietro il Grande che procede all’esecuzione del proprio figlio; Stalin mentre si fa leggere il resoconto preciso delle torture in auge nel Medioevo. E trova testimonianza il silenzioso popolo russo, che vediamo nascere, crescere, trionfare e morire; muoversi alla cieca, talvolta salvarsi e talvolta soccombere.
  È, infine, un’opera di utilità pratica per chi ama viaggiare, magari solo in poltrona: arricchita da un inserto fotografico che ci trasporta dai tetri sotterranei fatti scavare da Ivan il Terribile ai fastosi saloni dei ricevimenti in cui si sono avvicendati le zarine e i loro amanti, propone anche itinerari di passeggiate romantiche attraverso il Cremlino e la Mosca segreta, e offre addirittura qualche ricetta che arriva direttamente dalla cucina degli zar.
  Brillante saggio storico e d’attualità, appassionante libro di mistero e di intrigo, e guida. Questa la formula innovativa creata dall’Autore per tenerci incatenati alle pagine mentre scopriamo i segreti dell’immenso palazzo imperiale, simbolo del potere stesso, che da sempre affascina e incute timore. 
  "Se San Pietroburgo fa sognare - scrive Fédorovsky -, il Cremlino affascina grazie al suo fosco passato. [...]
  "In questi luoghi, il mondo slavo ha dato libero corso al proprio genio, nel bene e nel male, gettando lo spirito cartesiano nello sconcerto. A San Pietroburgo, il viaggiatore si trova già in Europa; ma, al Cremlino, viene precipitato nell'universo insolito della Russia autentica. L'avventura, la sfida e soprattutto il sangue hanno suggellato le sue pietre, lordato tutte le sue icone".