Battisti - Mogol: tradizione spirituale ed esoterismo
Marco Rossi
Ibiskos Editrice, pagg.115, Euro 12,00
 
IL LIBRO - Andare oltre le 'canzonette' significa scalfire il velo di supposta semplicità che le contraddistingue. Se si parla però di Battisti e Mogol si può e si deve compiere un passo ulteriore. E lo fa Marco Rossi, in questa sua analisi sorprendente ed illuminante dei risvolti palesi ed ignoti delle canzoni scritte e composte tra il 1970 ed 1975 dal duo Battisti-Mogol, tra spiritualità, concretezza e sociologia. Il volume diventa così un indispensabile strumento interpretativo e semiologico, con vari livelli di lettura che coinvolgono sia gli appassionati del lato prettamente musicale-compositivo, sia i fans di Battisti che coloro che si occupano più specificatamente di aspetti storici e critici.
 " [...] Con una analisi lunga ed approfondita dei testi - scrive Gianfranco de Turris nella "Prefazione" -, Marco Rossi evidenzia il messaggio spirituale di quelle 'sdolcinate canzonette' in aperta e totale controtendenza rispeto ai valori dei primi anni Settanta propagandati dai sessantottini, e - cosa che sorprenderà molti - la cultura tradizionale su cui esso si appoggia, indicando anche le fonti precise alle quali si può riferire...".
 
  DAL TESTO - "La fuga di Battisti  è ancora una volta fuga dalla "città-modernità": la sua Anima Latina abbandona l'Europa industriale e civilizzata, dei computer e delle multinazionali, alla ricerca degli echi delle Amazzoni, dei ricordi degli avventurieri e dei conquistadores, sino ai miserabili assembramenti che delimitano la foresta tropicale e che circondano le nuovissime, artificiali città.
  "In questa ricerca disperata di senso e di vita vera si colloca magistralmente il brano "Macchina del Tempo", titolo che riecheggia il famoso romanzo di Herbert George Wells. Anche qui il protagonista desidera fuggire da un amore che lo vuol rinchiudere in una normalità borghese: lei infatti lo vuole tutto per sé, intende affermare "mio per sempre", come se lo potesse comprare al pari di qualsiasi altro oggetto che si trova nei tanti supermarket dell'Occidente".
 
  L'AUTORE - Marco Rossi ha collaborato alle pagine culturali di quotidiani come "Roma" di Napoli e "La Gazzetta ticinese" di Lugano; di periodici come "Il Borghese", "Intervento", "La Torre", "Futurismo Oggi", "Diorama Letterario", "Parsifal", "Antologia Viesseux", "Koiné", "Letteratura-Tradizione".
  Si occupa soprattutto di ricerche storiche sui legami tra la cultura esoterica del Ventesimo secolo e la storia politica, artistica e letteraria italiana, pubblicando articoli e saggi sulle riviste "Storia contemporanea", "Theosophical History", "Quaderni Radicali".
  Ha pubblicato il volume "Leggende a Primavera" (Futurismo Oggi, Roma, 1982); "Lascia che sanguini: The Rolling Stones - Contestazione e crisi giovanile attraverso la musica" (Il Falco, Milano, 1983); "La Conquista della terra di nessuno" (Solfanelli, Chieti, 1995).
  E' coautore e curatore del volume "Delle rovine ed oltre - saggi su Julius Evola" (Antonio Pellicani Editore, Roma, 1995) e coautore del libro "Julius Evola - Mito, Azione, Civiltà" (Il Cerchio, Rimini, 1996). Ha inoltre curato l'appendice all'edizione di Julius Evola, "L'Arco e la Clava" (Mediterranee, Roma, 2000).
 
  INDICE DELL'OPERA - "Prefazione" di Gianfranco de Turris - Letteratura "iniziatica" o "esoterica" - Il contesto storico degli anni Settanta - Emozioni (1970) - L'aquila (1971) - Umanamente uomo, il sogno (1972) - Il mio canto libero (1972) - Il nostro caro angelo (1973) - Anima latina (1975) - Conclusione necessaria - Appendice: intervista all'autore di Stefano Mecenate - Discografia - Indice dei nomi