Contro le 'leggi immutabili'. Gli Spartani fra tradizione e innovazione
a cura di Cinzia Bearzot e Franca Landucci
Vita & Pensiero, pagg.207, Euro 18,00
 
IL LIBRO - La dialettica fra tradizione e innovazione, fra immobilismo e dinamicità, fra conservazione e apertura al nuovo che caratterizza la storia di Sparta si esprime con significativa evidenza nella vicenda storica di alcuni dei suoi protagonisti: sovrani come Cleomene I, Pausania II e Cleomene III oppure uomini come il reggente Pausania, Brasida e Lisandro. Pur stretti nelle maglie rigide della struttura costituzionale spartana, tendente a deprimere ogni forma di personalismo e a risolvere l’individuo nella collettività, essi cercarono spazi di iniziativa autonoma e attirarono l’attenzione sulle riforme necessarie al rinnovamento dell’apparentemente immutabile kosmos spartano.
  I contributi qui raccolti concorrono a mettere in luce la complessa articolazione interna del mondo politico spartano e la presenza, al di là dell’immagine convenzionale di realtà monolitica, di un vivace dibattito interno, incentrato sulla vocazione politica di Sparta a livello panellenico e, di conseguenza, sulla capacità e volontà dei suoi uomini di esprimere un’azione congruente o non congruente con tale vocazione, nei termini in cui la definiva la tradizione.
 
  DAL TESTO - "L'approccio sostanzialmente - ma, si noti, non esclusivamente - biografico che caratterizza il volume si giustifica [...] anche con la necessità di valutare l'apporto della singola personalità in un contesto tendente a deprimere ogni forma di personalismo e a risolvere l'individuo nella collettività. L'inevitabile selezione ci ha condotto a considerare, da una parte, personalità legate alle case reali spartane, che vennero a trovarsi diversamente in urto con i consolidati orientamenti politici, ideologici e culturali di Sparta, come il re Cleomene I, il reggente Pausania, i re riformatori (se pur con diverse ambizioni e risultati) Pausania II e Cleomene III; ma, dall'altra, anche uomini che, non potendo ambire al potere regale, cercarono in ambito militare - sul versante terrestre, come nel caso di Brasida, o su quello navale, come Lisandro - spazi per esercitare quell'influenza loro preclusa nelle normali vie costituzionali. La loro azione si inserisce in un quadro politico-sociale complesso e contraddittorio, che progressivamente conduce Sparta verso la crisi e a cui si è cercato di riservare, all'interno del volume, una qualche attenzione". 
 
  INDICE DELL'OPERA - Presentazione, di Cinzia Bearzot e Franca Landucci - Spartani 'ideali' e Spartani 'anomali' (Cinzia Bearzot) - Cleomene I, re di Sparta (Pierre Carlier) - Pausania, il vincitore di Platea (Massimo Nafissi) - Sintonia e distonia fra Brasida e Sparta (Luisa Prandi) - Pausania II, Spartano atipico? (Marta Sordi) - Lisandro tra due modelli: Pausania l'aspirante tiranno, Brasida il generale (Cinzia Bearzot) - Sparta dopo Leuttra: storia di una decadenza annunciata (Franca Landucci Gattinoni) - Cleomene III fra rivoluzione e reazione (Gabriele Marasco)