Francia 1919-1939.
Un viaggio nell’estrema destra
Daniele Rocca
Edizioni Unicopli, pagg.353, Euro 16,00 
 
IL LIBRO - Questo studio ricostruisce il panorama politico della Francia entre-deuxguerres con una specifica attenzione rivolta all’estrema destra. Prendendo in esame le istanze promosse da elementi di estrazione diversa, ma accomunati dall’ostilità alla democrazia e talora alla stessa forma istituzionale repubblicana, mettendoli in relazione con il contesto francese dell’epoca, considerando secondo quali criteri ed intendimenti essi guardassero ai modelli stranieri, si individuano i tratti comuni d’una realtà problematica e complessa, ma sostanzialmente omogenea dal punto di vista ideologico e culturale. Personaggi come Maurras, Valois, La Rocque e Malynski vengono ad avvicendarsi in queste pagine secondo due modalità: una comparativa e una più strettamente analitica. L’obbiettivo è quello di gettar luce su di un mondo in buona parte dimenticato, ma di rilevante importanza, anche per il peso che avrebbe avuto nel costituirsi e nel consolidarsi del regime di Vichy.
  DAL TESTO: “La Francia “entre-deux-guerres” si presenta come la democrazia più solida d’Europa, al fianco di quella inglese. Ma se si guarda appena al disotto della superficie del “briandisme” e del “poincarisme”, o dei fasti del Front populaire, si potrà osservare una persistenza e una discontinua ascesa di elementi politici appartenenti all’universo della destra antiparlamentare. Quando, nel luglio 1940, comincerà a prender forma il regime di Vichy, saranno queste le sue radici. Se nel primo dopoguerra, fin dal tempo della Chambre bleu horizon, la sinistra parlamentare è forte di grandi personalità, da Blum a Thorez, la destra dopo Poincaré resta povera di “leaders”. Stenta ad assorbire le istanze che affiorano tra i suoi sostenitori. La guerra e l’avanzata del comunismo hanno infatti portato scompiglio nella fila dei nazionalisti e conservatori, i quali, per di più, non possono non confrontarsi anche con il fascismo, franchismo e nazismo, traendone indicazioni per una politica che, nella maggiore parte dei casi, rimane però rigorosamente nazionale. La conseguente nascita di nuove “ligues”, formazioni politiche extraparlamentari spesso di carattere paramilitare sul modello di quelle sorte già nell’ultimo quarto dell’Ottocento (dalla Ligue des patriotes in poi), e la risposta istituzionale renderanno questa fase una delle più avventurose della storia novecentesca francese.

  L’AUTORE - Daniele Rocca, nato a Torino nel 1973, è archivista diplomato, insegnante nella scuola secondaria, dottore di ricerca in Storia del Pensiero e delle Istituzioni politiche presso il Dipartimento di Studi Politici dell’Università di Torino; è autore di "Drieu La Rochelle. Aristocrazia, eurofascismo e stalinismo" (Aosta, 2000). Ha pubblicato studi su vari aspetti dell’estrema destra francese per “Belfagor” e “Teoria politica”. È collaboratore di “Belfagor” e de ”L’Indice dei libri del mese”. Nel 2001 ha tradotto per Tropea "Le siècle des communismes". 
  INDICE DELL’OPERA: Introduzione – Visione d’insieme – Un profilo ideologico – Politica estera: i diversi orientamenti – Xenofobia e antisemitismo – Economia – Bibliografia – Indice dei nomi.