Giovanni Gentile. Una biografia
Gabriele Turi
Utet, pagg.568, Euro 27,00
 
IL LIBRO -  “Lo studente diciottenne che nell’autunno 1893 arriva a Pisa per frequentare la prestigiosa Scuola Normale Superiore, dopo un lungo viaggio da una chiusa provincia siciliana, compiva un salto improvviso in un mondo completamente nuovo, avvertito subito come il proprio mondo. Manteneva col luogo natìo salde radici familiari, ma non si lasciava alle spalle tradizioni culturali da difendere”. Inizia così la biografia di un intellettuale destinato a incidere profondamente nella cultura e nella vita politica italiana del Novecento. Una narrazione vivace, fondata su una vasta documentazione inedita, ci restituisce nella sua concretezza la figura tanto controversa di Giovanni Gentile. Due letture speculari e contrapposte hanno finora messo in luce, da un lato, la fase della sua creatività filosofica fino al primo dopoguerra, dall’altro quella della sua azione politica identificata unicamente con il Fascismo. La scelta di ricostruire il suo percorso biografico, sottolineando le scansioni cronologiche e il contesto in cui egli ha operato, permette invece a Gabriele Turi di superare questa dicotomia e di individuare i fili che legano la sua riflessione filosofica, storica e pedagogica, alle scelte civili e politiche. Ne emerge un profilo ricco di sfaccettature, ma provvisto di una sua intima coerenza, dal periodo giolittiano alle battaglie per la riforma della scuola, dall’adesione al Fascismo alla tragica morte nel 1944. L’individualità dell’esperienza di Gentile filosofo, organizzatore di cultura ed esponente della classe dirigente del Regime, emerge pienamente nel confronto continuo con Croce, con la schiera numerosa degli allievi, con il mondo cattolico.
 
  DAL TESTO - "Il mio intento è stato quello di superare la lettura dicotomica che ha prevalso, spesso per motivi ideologici, nell'analisi della personalità di Gentile - privilegiando, da un lato la fase della sua creatività filosofica fino al primo dopoguerra, dall'altro quella della sua azione politica identificata con il fascismo -, e di restituire l'individualità della sua esperienza, pur all'interno del mondo sociale, culturale e politico col quale ha interagito".
 
  L'AUTORE - Gabriele Turi insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Firenze. Dirige la rivista “Passato e presente” e il bollettino “La Fabbrica del libro”. Fra le sue pubblicazioni, oltre alla cura della "Storia dell’editoria nell’Italia contemporanea" (1997) e, con altri, di "Editori italiani dell’Ottocento. Repertorio" (2004), gli importanti "Casa Einaudi" (1990), "Viva Maria. Riforme, rivoluzione e insorgenze in Toscana" (1999), "Il mecenate, il filosofo e il gesuita. L’”Enciclopedia italiana”, specchio della nazione" (2002), "Lo Stato educatore. Politica e intellettuali nell’Italia fascista" (2002), "Il nostro mondo. Dalle grandi rivoluzioni all’11 settembre" (2006).
 
  INDICE DELL'OPERA - Premessa - I. Dall'antico nel moderno - II. Un sodalizio, due personalità - III. La battaglia per un "organico sistema d'idee" - IV. Una dottrina della vita - V. La mia filosofia, la nostra guerra - VI. La nuova Italia - VII. Con il Fascismo - VIII. Il primato della politica - IX. Una difficile egemonia - X. La catastrofe - Indice dei nomi