La solitudine dell’America latina
Gabriel García Márquez
Datanews Editrice, pagg.86, Euro 11,00
 
IL LIBRO – Il libro raccoglie scritti e interviste di García Márquez su temi politici e letterari che hanno sullo sfondo le ferite dell’ingiustizia e dell’oppressione verso i poveri e i senza voce del mondo. Fra questi un posto particolare hanno i popoli dell’America Latina abbandonati alla solitudine.
  Il libro contiene,inoltre, un articolo su Hemingway e sul suo incontro con l’Autore pubblicato dal New York Times e la 'Lectio magistralis' pronunciata all’atto di ricevere il premio Nobel per la letteratura nel 1982 dal cui titolo prende il nome questo testo.
 
  DAL TESTO – “La mia identificazione con Fidel Castro e con la rivoluzione cubana viene proprio dalla convinzione che ciò che bisogna cercare è una strada latinoamericana, cosa possibile. In questo senso Fidel Castro ha aperto una grande breccia. E’ riuscito a fermare l’assoluta impunità e libertà di azione degli Stati Uniti, dell’imperialismo nord americano, in America Latina. Ci è riuscito.
  "Negli ultimi dieci anni è molto quello che ha ottenuto se si pensa che non esiste una coscienza latinoamericana, fra l’altro frammentata da governi tra loro molto diversi. Ogni giorno c’è una maggior unità di azione e, dicano quel che dicano, il campione in questo è Fidel. Oggi grazie a Cuba quando iniziano a parlare dei “desaparecidos”, oppure dei prigionieri politici, delle torture, eccetera, il problema diventa serio…Ho ragione di ritenere che le mie informazioni su Cuba siano migliori di quelle dei moltissimi nemici della rivoluzione. Se sospettassi che lì viene torturata una persona non solo non avrei queste posizioni, ma neanche mi avvicinerei a Cuba. A Cuba non ci sono torture. Ci sono stati tutti i prigionieri che vuoi, in un certo periodo dopo l’assalto di Playa Giron c’erano più di ventimila prigionieri… Loro non accettano l’espressione “prigionieri politici”, li chiamano controrivoluzionari”.
  ”Se in America Latina si otterrà una maggiore indipendenza nazionale dei Paesi in rapporto non solo agli Stati Uniti ma da qualsiasi altro centro di potere; se si otterrà una maggiore democratizzazione interna, non solo in riferimento alle possibilità di espressione democratica ma al controllo e alla distribuzione della ricchezza, alla distribuzione delle oligarchie e delle loro alleanze con i poteri stranieri; se questo si otterrà, sarà una rivoluzione. Il debito esterno agirà da detonatore”.
 
  L’AUTORE – Gabriel García Márquez, premio Nobel per la letteratura nel 1982, è uno dei più grandi scrittori contemporanei. Le sue opere sono pubblicate in tutto il mondo e fanno parte del patrimonio culturale dell’umanità.
 
  INDICE DELL’OPERA – La solitudine dell’America Latina – Il mestiere più bello del mondo – Gabriel García Márquez incontra Ernest Hemingway – Hemingway, il nostro – Monologo di Gabo – Intermezzo in due atti, di Juan Luis Cebrián e Gabriel García Márquez.