La Locanda del Peccatore.
1706, assedio di Torino
Alessandro Sponzilli
Ananke, pagg.207, Euro 13,50
 
IL LIBRO - L’assedio di Torino del 1706 viene ricordato soprattutto per l’eroico gesto che costò la vita a Pietro Micca. Ma molti altri avvenimenti, atti di eroismo, intrighi, storie d’amore e di morte costellarono le cronache di quel tempo.
  Leone Pècheur non aveva mai avuto lo spirito dell’eroe, e la conduzione della sua locanda era quanto di meglio avrebbe voluto chiedere alla vita. Ma, come spesso accade, il fato aveva in serbo per lui ben altri programmi, costringendolo ad un ruolo di primo piano nelle vicende dell’assedio.
  Un racconto agile, intenso, intrigante, nel quale, come è ormai consuetudine nei volumi di questo autore, la rigorosa attendibilità degli avvenimenti storici si coniuga con la genialità di un racconto di fantasia.
 
  DAL TESTO - "Il vecchio tossì violentemente e per un attimo parve rimanere senza respiro, là dove si trovava, su quel letto accanto alla finestra da cui filtrava la luce diurna, abbagliante, come se Dio avesse voluto illuminare solo quell'uomo.
  "In piedi, ritto come il palo della forca, davanti al capezzale che odorava di medicamenti, il soldato si mordicchiava i baffi e si grattava la cicatrice sul collo, non sapendo cosa fare e, peggio, cosa dire. "Il vecchio parlò: "Quando lo troverai dovrai indurlo a parlare, perché non puoi condurlo da me, e ne sai i motivi." La voce incerta e abituata al comando. L'altro tossicchiò".
 
  L'AUTORE - Alessandro Sponzilli, dopo il successo dei suoi precedenti romanzi storici, "Mori alla Novalesa" e "Una questione d'onore - Fenestrelle 1810", si ripropone con un altro romanzo che ci presenta un avvincente spaccato della capitale sabauda, tre secoli fa.
 
  INDICE DELL'OPERA - Parte prima - Parte seconda - Parte terza - Appendici: Preludio di un assedio; La faccenda Micca; Maria Bricca. Confine fra realtà e leggenda; La gloria è del popolo - Ringraziamenti