Prima della tempesta
Giulietto Chiesa
Edizioni Nottetempo, pagg.149, Euro 13,00
 
IL LIBRO - Cinque saggi che sono cinque tappe esplosive di una ricognizione del nostro mondo in guerra, della politica occidentale, delle minacce e delle illusioni che pendono sulla nostra testa: il primo, "L’Impero, l’Atomica, lo Spazio", analizza la politica americana, l’esportazione della democrazia occidentale, la lotta contro il terrorismo, alla luce della politica spaziale americana e della militarizzazione dello spazio. Il secondo, "La propaganda di guerra", ci spiega come si costruisce una psicosi di guerra, con quali espedienti, quali slogan, quali immagini si crea l’illusione della ‘buona guerra’, della ‘guerra necessaria’. Il terzo, "Intorno all’11 Settembre", ci mostra le facce sospettabili e insospettabili di quel ‘giorno zero’, rivelandocelo come l’evento più oscuro del nostro tempo, il vero ‘buco nero’ della nostra storia. Continuando con "Il pacifismo inevitabile", che ci spiega perché un pacifismo “senza se e senza ma” è l’unica strada per controbattere una guerra, che si rivela sempre più come il conflitto all’ultimo sangue fra due paradisi: il nostro paradiso terrestre, fatto di frigoriferi e cellulari, benessere e abbondanza, e il paradiso sospirato e promesso cui vale la pena di sacrificare il bene più prezioso, la vita stessa, o forse, semplicemente, il paradiso dei ricchi e quello dei poveri... Un libro che ha la forza, il coraggio e la lungimiranza a cui Giulietto Chiesa ci ha abituati.
 
  DAL TESTO - "Un paese non può essere considerato democratico se gran parte della popolazione è soggetta a una comunicazione manipolata e a un'informazione sostanzialmente falsa. Il quadro che abbiamo di fronte dice che ci stanno portando via la democrazia, anche se non c'impediranno di andare a votare. Anzi: noi continueremo ad andare a votare, senza renderci conto (o dimenticando) che l'esercizio democratico è cosa ben diversa dall'esercizio del voto. Quest'ultimo ne è solo una parte, necessaria ma non sufficiente per identificare come democratica una società. Ma è evidente che l'esercizio di voto perde ogni sostanza e diventa una pura procedura formale se chi vota non è più in grado di scegliere, di distinguere tra le varianti, tra i programmi, tra le opzioni possibili. Ed è l'informazione che rende possibile conoscere ciò che importa scegliere".
 
  L'AUTORE - Giulietto Chiesa (1940), giornalista e scrittore, dal 2004 membro del Parlamento europeo, è stato corrispondente da Mosca per vent'anni, prima per "l'Unità" e poi per "La Stampa".
  Tra i suoi ultimi libri, "Afghanistan anno zero" (2001), scritto insieme con Vauro, "Superclan. Chi comanda l'economia mondiale", scritto con Marcello Villari, "La guerra infinita" (2003). Con Nottetempo ha pubblicato nella collana "i sassi" "La guerra come menzogna" (2004) e "Invece di questa Sinistra" (2004).
 
  INDICE DELL'OPERA - L’Impero, l’Atomica, lo Spazio - L'11 settembre - Propaganda di guerra - La guerra come menzogna - Per sopravvivere