Il mondo che verrà. Europa, America, Cina. Vademecum sull'imprevedibile evoluzione di un pianeta sempre più piccolo
Alain Minc
Orme Editori, pagg.110, Euro 14,50
 
IL LIBRO - Che cosa dobbiamo, realisticamente, aspettarci dal futuro? Che evoluzione attende l'Europa, sempre più compressa tra il potere imperialistico degli Stati Uniti e la crescita sempre più aggressiva di colossi asiatici come Cina e India?
  Gli occidentali, dopo la caduta del comunismo, oscillano tra il culto per le date e il gusto per le profezie: con il 1989 si è chiuso il ventesimo secolo e con l'11 settembre 2001 se n'è aperto uno totalmente nuovo.
  Gli anni Novanta sono stati caratterizzati dalla fiducia per una pace duratura, subito dopo annullata dall'attacco alle Twin Towers eda una "strisciante" terza guerra mondiale.
  Ecco la visione che ci propone l'ultimo saggio di Minc: un mondo senza più confini, che si è rimpicciolito, ma non è affatto diventato più pacifico. Un mondo perennemente destabilizzato, che oscilla tra la fatalità e l'azzardo. Un mondo focalizzato su un paese forte e dominante, come gli Usa, sempre più distante dal vecchio continente, e nuovi paesi emergenti, come la Cina, che plasmano e copiano a tal punto il modello occidentale da rappresentare una minaccia per l'equilibrio mondiale.
  L'Autore si interroga senza pregiudizi ideologici sul nostro destino, per cercare una risposta adatta alla vecchia Europa, posta di fronte, come mai è accaduto da secoli a questa parte, a sfide rischiose e impreviste, per le quali è necessario un nuovo modello, una nuova strategia, un nuovo paradigma economico.
 
  DAL TESTO - "Immigrazione dalle origini più varie, irresistibile ascesa degli ispanici, caleidoscopio etnico, impressionante irruzione degli asiatici ai vertici universitari e della ricerca: il Nuovo mondo è ormai un Altro mondo. [...] Se il mondo intero viene rappresentato da questo processo immigratorio in corso negli Stati Uniti, due fenomeni sconvolgenti, comunque, lo caratterizzeranno: uno di origine ispanica, perché già partito alla conquista demografica e territoriale di una parte degli Stati Uniti; l'altro asiatico, più diffuso, si collocherà nel cuore della classe dirigente, col crescere dei diplomi di laurea conquistati dai figli della prima generazione di immigrati. Questa, quindi, l'America del domani: assomiglierà molto più a una sintesi del mondo intero, con forti flussi provenienti da ovest e da sud, che non a una proiezione dell'Europa.
  "Chi avrebbe mai immaginato, vent'anni fa, che un terzo degli Stati americani avrebbe proibito l'insegnamento del darwinismo in quanto contrario ai principi della Bibbia? [...] Il modello tocquevilliano sopravviverà immutato negli Stati Uniti? [...] Psicosi da assedio, come la paura del terrorismo, avranno la meglio sui sistemi di controllo e gli equilibri? [...] La minaccia terroristica avvicina gli occidentali all'America? Sicuramente, ma senza creare una maggiore reciprocità con noi che non, per esempio, con l'Egitto o l'Indonesia."
 
  L'AUTORE - Alain Minc (Parigi, 1949) manager ed economista francese, profeta ante litteram della globalizzazione, prolifico scrittore di testi su argomenti di grande attualità, è molto conosciuto anche in Italia per la sua attività professionale e per la vasta e influente produzione saggistica. Dal 2001 è presidente del consiglio di sorveglianza di "Le Monde", il più autorevole quotidiano francese.
 
  INDICE DELL'OPERA - Introduzione - Capitolo 1: Da nuovo mondo ad altro mondo - Capitolo 2: La Cina o un capitalismo da apocalisse - Capitolo 3: Un occidente invincibile? - Capitolo 4: L'economia capitalista ai limiti - Capitolo 5: L'Europa, da figlia del miracolo all'età adulta - Capitolo 6: Il villaggio gallico - Indice dei nomi