Cioran, l'antiprofeta. Fisionomia di un fallimento
Fabio Rodda
Mimesis, pagg.210, Euro 17,00
 
IL LIBRO – "Non c'e uomo politico al mondo d'oggi che m'ispiri più simpatia e ammirazione di Hitler". Nel 1934 Cioran firma l'"onta" che oscurerà tutto il suo pensiero. Un pensiero "di carne e di sangue", che osserva il mondo con Iucidità e lo distrugge senza allontanarsene, partecipando del fallimento che riconosce come inevitabile. Emil Cioran, rumeno di nascita e francese d'adozione, s'è conquistato in vita una fama che raramente tocca chi si occupa di filosofia. Disilluso e tagliente, squartatore misericordioso secondo una splendida definizione di Ceronetti. Frammentario ed esplosivo: "Credo che la filosofia non sia più possibile se non come frammento. Sotto forma di esplosione". A poco più di dieci anni dalla morte del pensatore transilvano, questo saggio, ripercorrendo i cupi anni Venti e il legame col regime di Codreanu, la Francia dei café e lo sviluppo di un pensiero incendiario ma sempre lucido, cerca di far chiarezza su quello che è diventato un "caso" più per lo stile travolgente ed un pesante passato politico che per il percorso filosofico durato tutta una vita.
 
  DAL TESTO – “È impossibile inquadrare Cioran in una categoria, in una “corrente filosofica” se non attuando brutali semplificazioni e forzature e forse questo fatto di per sé accenna già a quello che è il pensiero di Cioran e ne fa un genio dell’umano. Uno dei pochi che ha distrutto, quasi involontariamente e solo esprimendo se stesso, i costrutti fasulli della Filosofia e della religione vissute come atti di fede cieca; lasciando, quindi, il pensiero alla propria libertà originaria, spogliandolo dell’armatura hegeliana in cui da secoli l’occidente ha costretto ogni guizzo degno di nota”.
 
  L’AUTORE – Fabio Rodda (Feltre 1977) si è laureato in filosofia a Bologna nel 2004. Collabora col Centro interuniversitario di Studi per l’Etica Medica dell’Università di Bologna. Socio di una delle storiche osterie nel centro di Bologna, è tra i promotori dell’Accademia dell’Orsa, progetto di sviluppo e diffusione di arte e cultura.
 
  INDICE DELL’OPERA – Premessa – Ringraziamenti – Introduzione – I. La Romania – 1. Al culmine della disperazione – 2. 1936/1940. Gli anni della crisi – II. Parigi – 1. Il capolavoro di Cioran: il Précis – 2. Dopo la sintesi di tutte le decadenze – III. La filosofia della storia. L’impossibile della verità – 1. La cadua nel tempo. Il canone della lucidità – Conclusioni – Bibliografia