Cuori Neri
Luca Telese
Sperling & Kupfer Editori, pagg.830, Euro 18,00
 
IL LIBRO - Ventuno morti, un unico filo di sangue che attraversa un decennio complesso di storia italiana. Ventuno giovani, quasi tutti di destra o comunque considerati tali, caduti nella guerra spietata degli anni di piombo: mitizzati dai loro camerati, demonizzati dai loro nemici, dimenticati da tutti gli altri.

  Ma prima di tutto ventuno ragazzi e altrettante storie che dicono molto sul nostro presente e che per la prima volta vengono sottratte alla memoria di una parte per essere restituite alla memoria condivisa di un intero paese. Storie tragiche, sorprendenti, emblematiche, sanguinose e drammatiche: il romanzo criminale degli anni di piombo. Questo libro è il frutto di un lavoro durato più di tre anni, durante i quali l'autore ha raccolto documenti spesso inediti, scovato fotografie, compulsato atti processuali, ritrovato vecchie interviste e trasmissioni televisive, ascoltato le voci di famigliari, amici e sopravvissuti a una stagione di odio e violenza. Dalla morte di Ugo Venturini, ucciso nel 1970 da una bottiglia lanciata per fermare un comizio di Giorgio Almirante, fino all'uccisione di Paolo Di Nella nel 1983, quando una tragica stagione sembrava conclusa; in mezzo una sequenza di morti salite agli onori della cronaca - la strage di Primavalle, l'uccisione di Sergio Ramelli - e altre ormai dimenticate.

  DAL TESTO – “La mia vita per la tua, è una cosa che certo non pensi lucidamente, mentre aggirano il palco e lo assaltano dal retro. La mia vita per la tua non era certo nel conto del prevedibile, e non sarebbe nemmeno diventato realtà, quel giorno, se non fosse stato per la sabbia nella bottiglia. Pensa com’è, la vita: ti salvi da una scheggia di vetro e ti frega un granello di polvere. La mia vita per la tua, bisogna fare cordone e rispondere alla sassaiola: perché hanno detto che tu non devi parlare, e noi siamo qui per impedirglielo, a qualunque costo, per difenderti, perché il comizio abbia luogo. La mia vita per la tua esattamente dieci anni dopo il luglio del millenovecentosessanta, barricate in strada per impedire il nostro congresso. La mia vita per la tua dopo polemiche, boicottaggi, scontri. La mia vita per la tua, d’accordo, ma non lo pensi neanche quando vola la bottiglia, e non lo penserai nemmeno dopo. La mia vita per la tua, quando ti metti una mano sulla testa, scopri che stai perdendo sangue, ma ti pare che il peggio sia passato. Perché alla fine lo scambio non lo decidi tu. Doveva essere solo un comizio, sembrava solo una ennesima scaramuccia   di guerriglia urbana, le solite schermaglie con i rossi, ma alla fine è successo: 18 Aprile millenovecentosettanta, piazza Verdi, la vita di Ugo Venturini per un comizio del capo e per una bottiglietta di Coca Cola. Il primo morto missino, il primo passo verso gli anni di piombo, così. Quasi per sbaglio”.  

  L’AUTORE - Luca Telese (Cagliari, 1970) un giornalista, scrittore ed autore televisivo italiano. Giornalista parlamentare ed ex portavoce di Rifondazione comunista, inizia la sua carriera collaborando con Il Messaggero e Il Foglio. Collabora anche con la società giornalistica "La Vespina" di Giorgio dell’Arti. Dal 1999 lavora per “ Il Giornale”, occupandosi soprattutto di politica, spettacoli e cultura; nel 2003 inizia a collaborare con 'Vanity Fair'. È stato autore di alcune trasmissioni televisive di successo ('Chiambretti c’è', 'Batti & Ribatti', 'Cronache marziane') e conduttore del programma televisivo “Planet 430”, scritto insieme a Lorenzo Mieli e Vittorio Zincone. Nel 2006 suscita molto scalpore il suo ultimo libro “Cuori Neri” in cui Telese, notoriamente schierato a sinistra, ripercorre con minuzia di particolari l'assassinio di 21 giovani militanti di destra (principalmente del Fronte della Gioventù) durante gli anni di piombo.