Ideali, ideologie e modelli formativi. Il movimento dei Pionieri in Urss (1922-1939)
Dorena Caroli
Edizioni Unicopli, pagg.240, Euro 14,00
 
IL LIBRO - Questo volume analizza la nascita dell’organizzazione sovietica dei Pionieri, il suo sviluppo e l’evoluzione della sua ideologia nel contesto delle profonde trasformazioni sociali e politiche che hanno attraversato l’Urss dalla Rivoluzione d’Ottobre alla vigilia della seconda guerra mondiale. L’accesso agli archivi della Gioventù comunista permette qui di studiare aspetti inediti di un movimento che aveva lo scopo d’investire gli adolescenti di programmi educativi e ricreativi al fine d’indottrinarli e di diffondere la nuova ideologia, piuttosto che quello di esaudire le loro rivendicazioni sociali. Emergono non solo la vita quotidiana, gli ideali degli adolescenti e lo slancio politico di una generazione uscita dalla guerra, ma anche i meccanismi d’adesione al movimento, le forme d’aggregazione, i conflitti con il mondo degli adulti e la protesta espressa direttamente alle autorità sovietiche. Colmando una lacuna nel campo della storiografia sui movimenti giovanili, questo volume adotta un metodo di ricerca interdisciplinare che si propone di studiare aspetti teorici e pratici di quello che sarebbe diventato, nel secondo dopoguerra, il più ampio movimento giovanile del XX secolo.

  DAL TESTO – “Dopo la Rivoluzione, il movimento dei pionieri contribuì, con piccole gesta rivoluzionarie, alla diffusione dell’ideologia comunista e alla costruzione del nuovo Stato sovietico. Durante gli anni Venti, i bambini e gli adolescenti pionieri ebbero il compito di diffondere la cultura proletaria sia in famiglia che fra i compagni di scuola o i coetanei frequentati sulla strada; nel corso degli anni Trenta, i pionieri furono chiamati a partecipare alla realizzazione dell’economia socialista combattendo contro lo spirito anticomunista dei contadini ricchi (i noti “kulaki”) e a prepararsi alla difesa del paese. I giovani pionieri contribuirono alla vittoria della “Grande guerra patriottica” contro i tedeschi e, solamente nel dopoguerra,  conquistarono il diritto di divertirsi con attività  ricreative, istruttive e sportive nel tempo libero”.

  L’AUTORE - Dorena Caroli è dottore di ricerca in Storia e Civiltà presso l’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Parigi), dove ha discusso una tesi sulla storia dell’infanzia abbandonata e della delinquenza minorile pubblicata recentemente col titolo “L’enfance abandonnée et délinquante dans la Russie soviétique” (1917- 1937) (L’Harmattan, Parigi 2004). Si occupa attualmente di storia del welfare state socialista.

  INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Nicola Siciliani de Cumis – Introduzione – Parte prima: La nascita del movimento dei Pionieri e la sua diffusione dopo la rivoluzione d’ottobre (1917-1923) – Parte seconda: La riforma dell’organizzazione dei Pionieri durante la nuova politica economica (1924-1927) – Parte terza: La funzione dell’organizzazione dei Pionieri durante il I e II piano quinquennale (1928-1939) – Parte quarta: Le lettere dei Pionieri alle autorità sovietiche (1930-1938) – Parte quinta: Le lettere dei bambini e adolescenti abbandonati alle autorità sovietiche (1930.1938)