Il corridoio.
Viaggio nella Jugoslavia in guerra
Jean Toschi Marazzani Visconti
Edizioni 'La città del sole', pagg.400, Euro 18,00
 
IL LIBRO – “Ciò che gli USA e i paesi della NATO hanno fato in Jugoslavia nei terribili anni ’90 è senza dubbio una delle pagine più ignominiose della storia della civiltà occidentale. Questi eventi venivano illustrati dai mezzi d’informazione di massa del civile e colto Occidente in modo tale che sul davanti della scena aveva luogo una grandiosa falsificazione della tragedia che si svolgeva di fatto sotto gli occhi della comunità internazionale e con la sua attiva partecipazione. Sono stati necessari gli sforzi onesti e coraggiosi di giornalisti, politici, scrittori, gente comune – testimoni di un’immediata, indelebile verità cominciasse ad essere conosciute, per quel che era possibile, da vasti strati dell’opinione pubblica internazionale. L’autrice del libro “Il Corridoio” non è una persona impegnata politicamente, non ha partito, ha osservato i fatti rilevando l’offesa dell’onore di un intero popolo, ha strappato i veli dal mito della democratizzazione della Jugoslavia, mito con il quale la danno a bere senza posa al rimbecillito, mediatizzato consumatore civilizzato” (Aleksandr Zinov'ev).
 
  DAL TESTO - “Jean si è sempre distinta dalla schiera dei giornalisti per il suo particolare tatto e charme, anche quando si volgeva a trattare temi molto delicati.  Ella semplicemente parla di ciò  che ha visto. Parla di villaggi distrutti, del crocevia tra vita e morte, di famiglie smembrate, dell’inattesa scoperta di un lussuoso bar in mezzo ad un piccolo, scalcinato paesino fantasma della Modradica. Parla della Biblioteca Nazionale distrutta, di lettere senza risposta, che si riferiscono al destino di 500.000 abitanti della Krajina, che voarono al referendum per la separazione dalla Croazia, poiché nella nuova costituzione croata del 1991 i serbi venivano trasformati in stranieri nel proprio paese…”.
 
  L’AUTRICE - Pubblicista e collaboratrice con alcune riviste femminili e diverse pubblicazioni politiche e culturali, autrice  di  "Le temps  du  reveil" edito da L'Age d'Homme di  Lausanne (1993),  "Viaggio nella  follia di una guerra" pubblicato da Europublic a  Belgrado (1994) e di una commedia "Una segreteria telefonica per amante", con esperienze di assistente alla regia e cast director (con Damiano Damiani, Eriprando Visconti),  Jean Toschi in realtà si è occupata prevalentemente di immagine e comunicazione, anche nel campo dell'editoria (Rusconi-France Editions, Rusconi, Hachette–Philipachi), collaborando con diversi fotografi ( Stefano  Babic  - Helmut Newton - Ugo Fallai - Graziella  Vigo  - Peter  Knapp  - Bob Krieger - Elliot Siegel -  Marcus  Tomlinson).
  Solo nel 1992 inizia, per caso, ad occuparsi del problema dei Balcani: dapprima  organizza il viaggio del Premio Nobel per la Pace, Elie Wiesel, in Jugoslavia e Bosnia, da quel  momento comincia a percorrere   i fronti di guerra dalla Croazia a Sarajevo, dalla Kraijna al Montenegro, al Kosovo. E’ a Belgrado durante i bombardamenti. Conosce così personaggi politici  chiave  ed è   testimone di avvenimenti e fatti.
 
  INDICE DELL’OPERA – Ringraziamenti – Nota editoriale – Introduzione – 1. Il Corridoio – 2. Manjaca campi di prigionia – 3. Viaggio a Knin – 4. Viaggio a Bihac– 5. Pale – 6. Dopo Dayton – 7. Il Kosovo e Metoija – 8. Belgrado - 9. La storia artefatta – Calendario Cronologico – Bibliografia