L’altra Korea
Giorgio Blasco
Campanotto Editore, pagg.176, Euro 15,00
 
IL LIBRO - Korea del Nord. A volercisi recare, non è certo sufficiente il deciderlo così, di punto in bianco, svegliandosi una mattina con quest'idea nella mente.
  Giorgio Blasco, che su invito delle autorità locali ha avuto la possibilità di visitare il Paese in occasione di alcune edizioni del Festival Internazionale dell’Amicizia e delle Arti di Pyong Yang, descrive senza prevenzioni e con sensibilità da musicista - capace di cogliere particolari e sfumature apparentemente insignificanti - quella realtà lontana e ancora sconosciuta ai più, filtrandola attraverso le molte esperienze ed impressioni personali ricavate durante la sua permanenza in quello che, dopo la caduta del muro di Berlino, è rimasto uno degli ultimi caposaldi a regime comunista.
  La narrazione, intervallata da una serie di riflessioni, si svolge in forma di cronaca di viaggio e propone - un flash dopo l’altro - episodi interessanti di vita quotidiana alternati a momenti, anche surreali ed a volte umoristici, di cui l’Autore è stato diretto protagonista.
  Il Lettore ha l’opportunità, pagina dopo pagina, di entrare gradualmente in contatto con vari aspetti di un sistema totalmente diverso da quelli del mondo occidentale e di farsene in tale modo una proprio opinione.
 
  DAL TESTO – “Anche se ognuna delle due parti definisce il proprio territorio semplicemente con il nome di Korea, senza precisare se del Nord o del Sud, è però evidente che entrambe considerano la loro come la “vera” Korea. […] “Durante i tre anni (25 giugno 1950 – 27 luglio 1953) della guerra di Korea – continua Pak – gli imperialisti U.S.A. effettuarono 1421 “raids” aerei, sganciarono sulla città 428.748 bombe […], riducendola in cenere. Allora gli americani si vantarono che la Korea non sarebbe risorta per almeno cento anni, ma, a dispetto di ciò, il grande popolo coreano è riuscito a sanare le ferite della guerra non nei cento ipotizzati, bensì in soli dieci anni”".
 
  L’AUTORE - Giorgio Blasco (Trieste, 1947), musicista e flautista, ha studiato Composizione e Lettere e Filosofia. Dedicatosi a una brillante attività concertistica, ha suonato con grande successo in Europa, Asia (Giappone, Mongolia, Cina, Korea), America (U.S.A. e Canada) e ha registrato per numerose emittenti radiotelevisive nazionali ed estere. Docente presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Tartini” di Trieste, dal 1986 al 1997 ne è stato Direttore. Tiene corsi e seminari in Italia e presso importanti istituzioni straniere, curando da molti anni gli scambi musicali tra l’Italia e alcuni paesi asiatici. Per tale impegno, ha conseguito l’alto apprezzamento del Ministero Italiano della Pubblica Istruzione e quello di altri Governi. Studioso e appassionato dell’area centroasiatica, dove si è recato molte volte per motivi artistici e di ricerca, è considerato grande esperto della cultura, la musica, le tradizioni e lo spettacolo della Mongolia. Collabora con varie testate editoriali ed è autore di numerosi servizi giornalistici e documentari sull’Asia e la Mongolia. Nel 2001 ha pubblicato “La Musica di Gengis Khan - Viaggio nella tradizione e la cultura della Mongolia” (Campanotto Editore), il primo libro in lingua italiana sull’argomento specifico, per il quale ha conseguito l’elogio del Ministro della Cultura della Repubblica di Mongolia.
  Nel 2003 ha pubblicato “L’imputato De Molay - Cavalieri Templari: Riesame di un processo illegittimo” (Campanotto Editore), atto unico per il teatro, già rappresentato più volte con successo in varie sedi. Per la sua prestigiosa attività artistica internazionale, nel 1997 il Comune di Trieste gli ha attribuito, quale riconoscimento ufficiale, l’onorificenza del Sigillo Trecentesco della città.
 
  INDICE DELL’OPERA – Premessa – Partenza – Arrivo in Korea – Pyong Yang – Lezioni di storia – Welcome – Prove di scena – Korea in musica – Tu sei quadro? – Debutto – Cena di gala – Antichi e nuovi templi - Pyong Yang val bene una messa… - Il riposo del lama – Non c’è problema - Pyong Yang, un anno dopo – Mangyongdae – E’ il progresso! – Spettacolo – Shopping – Nampoo – Festa campestre – 15 aprile 1992 – Piazza Kim Il Sung – Ritorno – Riflessioni – Bibliografia