L'autunno della Santa Russia
Aa. Vv.
Edizioni Qiqajon, pagg.405, Euro 26,00
 
IL LIBRO – “Al martirio della chiesa ortodossa russa tra il 1917 e la fine della seconda guerra mondiale è stato dedicato il VI Convegno ecumenico internazionale di spiritualità russe (Bose 1998). Il presente volume che raccoglie i contributi di alcuni tra i più autorevoli specialisti a livello internazionale, permette al lettore di scendere in profondità in quel nodo della storia che sono stati gli anni venti e trenta nella Russia sovietica, di riconoscere in mezzo alla follia totalitaria l’emergere della coscienza (dall’umile grandezza del patriarca Tichon alla teologia di Florenskij, Bulgakov, Lossky, alla poesia di Achmatova e Pasternak), di ascoltare nell’esile voce di coloro che non rinunciarono alla propria umanità la forza di un senso che libera per la vita. La testimonianza silenziosa di centinaia di migliaia di uomini e donne appartenenti a tutte le confessioni cristiane, ma soprattutto a quella ortodossa, che hanno accompagnato e condiviso in tutto la sofferenza e l’angoscia del popolo russo…è stata un magistero silenzioso ma eloquente di come i cristiani possono vivere nella storia senza esenzioni, nella compagnia degli uomini, portandone i pesi, ma al tempo stesso essendo portatori di una speranza che non è di questo mondo…dono all’umanità tutta alla ricerca di un senso al proprio vivere e soffrire” (Enzo Bianchi).
 
  DAL TESTO – “Dopo l’inizio della seconda guerra mondiale, nella Bielorussia occidentale si cominciarono a riaprire le chiese ortodosse. I fedeli vi portavano ciò che avevano di più prezioso. In base alla testimonianza dell’arcivesco Afanasij Martos, migliaia di giovani ricevettero il battesimo. Più di duecento chiese vennero riaperte. Paradossalmente, il conflitto con la Germania favorì il risveglio della vita ecclesiale nella Bielorussia occidentale: il centro della ripresa fu Minsk. Le autorità tedesche d’occupazione, cercando il consenso della popolazione stremata dalle repressioni del regime sovietico, non impedirono la riapertura delle chiese chiuse dai bolscevichi e i nazisti non ostacolarono l’attività della chiesa”.
 
  INDICE DELL’OPERA – Introduzione – L’episcopato della Chiesa ortodossa russa nell’anno delle rivoluzioni (1917) – Il concilio della Chiesa ortodossa russa del 1917-1918 – L’Ortodossia russa e la crisi della famiglia. Il divorzio tra la rivoluzione e la guerra (1917-1921) – Il patriarca Tichon tra rinnovamento della Chiesa e scisma dei “rinnovatori” – I nuovi martiri in Russia nei primi anni del potere sovietico – Nuovi martiri e confessori in Bielorussia. L’eparchia di Minsk: 1917-1951 – Teologia e spiritualità in Vladimir Lossky – Filosofia e teologia della storia in Sergij Bulgakov – Spirito di libertà come scelta di vita. Nikolaj Berdjaev (1874-1948) – “Il nodo della vita”. La poesia come esperienza spirituale in Anna Achmatova e Osip Mandel’stam – “L’orto del Getsemani”. Poesia e testimonianza cristiana in Boris Pasternak – “La stella di David”. Mat’ Marija Skobcova e il destino del popolo ebraico – Gli ultimi “Starcy” di Optina Pustyn’ – Il caso del protopresbitero Aleksander Necaev – Il santo metropolita Serafim Cicagov. Un medico del corpo e dell’anima (1853-1937) – L’ascesi dell’amore. L’esegesi del Vescovo Martire Grigorij Lebedev – Per una statistica delle persecuzioni: 1917-1952 – Appendice – Cronologia – Abbreviazioni e sigle – Indice dei nomi