Le illusioni del medioriente. Dentro la fabbrica dell’ipocrisia
Noam Chomsky
Piemme, pagg.348, Euro 17,90
 
IL LIBRO - Per molti, è la madre di innumerevoli conflitti, di ieri e di oggi, che insanguinano non solo il Medio Oriente ma ampie zone del pianeta. È la ragione, prima o ultima, di ogni attentato terroristico, riguardi metropoli tecnologiche come New York e Londra, paradisi turistici del Mar Rosso o brulicanti cittadine dell'Arabia Saudita. Ma per Noam Chomsky, l'uomo che il 'New York Times' ha efficacemente definito un "distruttore di verità preconfezionate", il conflitto tra Israele e Palestina e l'interminabile, tortuoso "processo di pace" che da sempre lo accompagna, è innanzitutto una rodatissima fabbrica di ipocrisia e di illusioni. Lo era trent'anni fa, nel periodo cruciale della Guerra dei Sei Giorni. Lo è oggi che la cosiddetta "promozione della democrazia" è diventata il ritornello della politica statunitense in vaste aree del globo. Forte di un'approfondita ricerca, di dossier esclusivi e di documenti del governo USA e di quello israeliano, il più importante intellettuale militante del nostro tempo offre un'analisi completa, accurata e controcorrente della polveriera mediorientale, dalle radici del dramma lsraelo-Palestinese alle guerre del Terzo Millennio.
 
  DAL TESTO – “Il confronto che deciderà le sorti di Israele e dei palestinesi ha luogo contemporaneamente in tre diversi scenari: locale, regionale e internazionale. A livello locale, esiste un conflitto fra due gruppi nazionali, gli ebrei israeliani e gli arabi palestinesi, ognuno dei quali rivendica i propri diritti su un territorio dai confini ambigui che entrambi considerano la propria terra natìa. Nel contesto di questo conflitto locale vengono sollevati principalmente problemi di giustizia e di diritti umani. Dal 1948, il conflitto locale si è trasformato in un più ampio conflitto regionale fra Israele e gli stati arabi, all’interno del quale il popolo palestinese ha giocato generalmente un ruolo passivo: più vittime che “agenti”. E infine, la regione ha un’enorme importanza strategica ed economica per le grandi potenze industriali”.
 
  L’AUTORE – Noam Chomsky è nato nel 1928 negli Stati Uniti. Ha rivoluzionato gli studi linguistici con la teoria generativista che ha avuto fondamentali ricadute nell'ambito della ricerca psicologica, logica, filosofica. Attualmente insegna nel Department of Linguistic and Philosophy del Massachusetts Institute of Technology [MIT]. Noam Chomsky è uno dei pochi grandi intellettuali che non hanno mai rinunciato a essere coscienza critica della società occidentale. Per oltre trent'anni le sue opinioni e i suoi giudizi, sempre attenti a cogliere l'essenza delle cose dietro l'apparenza della realtà, hanno sensibilizzato un crescente interesse del pubblico verso la reale natura del potere. Fin dagli anni '60 è sempre in prima fila nelle lotte della sinistra radicale americana.
 
  INDICE DELL’OPERA – Prefazione – Parte Prima: Pace in Medio Oriente? La guerra del 1967 e gli anni ’70 – Introduzione – 1. Nazionalismo e conflitto in Palestina – 2. Un punto di vista radicale – 3. Riflessioni su un conflitto nazionale – 4. La quarta ripresa – 5. Il movimento per la pace e il Medio Oriente – Parte Seconda: L’Intifada, Israele e gli Stati Uniti alle soglie del nuovo millennio – 6. Il “processo di pace” nella strategia mondiale degli USA – 7. Prospettive di pace per il Medio Oriente – 8. L’Intifada al-Aqsa – 9. Stati Uniti-Palestina – Parte Terza: Dopo l’11 settembre: la nuova “guerra al terrore” – 10. Un mondo cambiato? Nuove riflessioni sul terrorismo – Note