Oltre il capitalismo senile. Per un XXI secolo non americano
Samir Amin
Edizioni Punto Rosso, pagg.232, Euro 13,00
 
IL LIBRO – Il discorso del neoliberismo trionfante e l'applicazione dei suoi precetti nel corso degli ultimi vent'anni del XX secolo hanno ormai il piombo nelle ali. Nel giro di pochi anni si è eroso l'ampio consenso, diffuso anche a sinistra e rafforzato dal crollo del mito sovietico, che per una buona parte del secolo scorso aveva costituito l'unica alternativa credibile, e poi dall'estinguersi dei fuochi del maoismo. Il liberismo rinnovato aveva promesso la prosperità per tutti o quasi, la pace (dopo la guerra fredda) e la democrazia. Molti vi avevano creduto. Ora non più. Si sentono sempre più forti e chiare le voci di coloro che hanno capito che i suoi precetti potevano produrre solo un approfondimento della crisi dell'accumulazione, generando un peggioramento delle condizioni sociali per la grande maggioranza dei popoli e delle classi lavoratrici. La militarizzazione dell'ordine mondiale, ormai evidente non solo dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, ma già a partire dalla guerra del Golfo del 1991, ha fatto svanire anche le promesse di pace. La democrazia qua zoppica, là arretra, ovunque è minacciata. Le tesi che svilupperò nelle pagine seguenti non hanno l'obiettivo principale di spiegare questi fatti che smentiscono le promesse infondate del liberismo. Esse vanno più lontano e invitano ad aprire il dibattito sul futuro del sistema capitalistico mondiale. I fatti in questione sono soltanto fenomeni "provvisori", come pretendono gli adepti del capitalismo, e dovrebbero aprirsi, oltre le strette e i tormenti di una transizione difficile, su un nuovo periodo di espansione e di prosperità? Oppure (ed è la mia tesi) sono indici di senilità di questo sistema, il cui superamento diventa quindi un imperativo per la sopravvivenza della civiltà dell'uomo?
 
  DAL TESTO – “L’allineamento incredibile da parte dell’opinione pubblica dei paesi europei, e in particolare delle sinistre europee maggioritarie, costituisce una catastrofe le cui conseguenze non potranno essere che tragiche. Il martellamento dei media – focalizzato sulle regioni su cui Washington decide di intervenire – ne spiega indubbiamente in parte le ragioni. Ma oltre a questo gli occidentali sono convinti che poiché gli Stati Uniti e i paesi dell’Unione Europea sono democratici i rispettivi governi sono incapaci di “volere il male”, riservato in esclusiva ai sanguinari “dittatori” orientali. Questa convinzione li acceca al punto di far loro dimenticare il peso decisivo degli interessi del capitale dominante. Così ancora una volta l’opinione pubblica dei paesi imperialisti si concede una patente di buona coscienza. Come reagiranno i popoli minacciati da questa terza ondata di espansione imperialistica? E’ ancora presto per dirlo. Ma reagiremmo certamente”.
 
  L'AUTORE - Samir Amin (Il Cairo, 1931) dirige il 'Forum du Tiers Monde' a Dakar ed è presidente del Forum Mondiale delle Alternative. Ha insegnato in varie università ed è stato consigliere economico di alcuni paesi africani. Presso le 'Edizioni Punto Rosso' sono stati pubblicati: 'La gestione capitalistica della crisi' (1995), 'Le sfide della mondializzazione' (1996), 'Le fiabe del capitale' (1997, in coedizione con 'La meridiana'), 'Il sistema mondiale del secondo Novecento. Un itinerario intellettuale' (1997); 'Fermare la Nato' (1999); 'Il capitalismo del nuovo millennio' (2001), 'Oltre il capitalismo senile' (2002), oltre ai saggi apparsi in libri collettanei, tra i più recenti, 'L’orizzonte delle alternative. Contro la globalizzazione della miseria e dell’esclusione' (2000), 'Le teologie della liberazione' (2001) e 'Acqua. Bene comune dell’umanità' (2002).
 
  INDICE DELL’OPERA – Introduzione - Capitolo I: L'economia politica del XX secolo - Capitolo II: Gli strumenti d'analisi e d'azione - Capitolo III: Il rifiorire del capitalismo -Capitolo IV: Il nuovo imperialismo collettivo della Triade - Capitolo V: La militarizzazione del nuovo imperialismo collettivo - Capitolo VI: Il capitalismo senile e il nuovo caos mondiale - Capitolo VII: Elementi per un XXI secolo non americano - Capitolo VIII: Costruire la convergenza nella diversità – Appendici - I. Le sfide della modernità - II. Capitalismo immaginario e capitalismo realmente esistente - III. Le dimensioni distruttive dell'accumulazione capitalistica - IV. Il paradigma dello sviluppo - V. Culturalismo, etnicismo, resistenze culturali - VI. L'Islam politico - VII. Diversità ereditata e diversità nell'invenzione del futuro - VIII. Il capitalismo e la questione agraria – Bibliografia