La mia guerra alla guerra. Diario dell'ambasciatore jugoslavo a Roma durante il conflitto per il Kosovo
Miodrag Lekic
Guerini e Associati, pagg.397, Euro 22,50
 
IL LIBRO -  È il 24 marzo del 1999. Gli aerei della Nato sganciano le loro bombe sulla Serbia, il Montenegro e il Kosovo. Miodrag Lekic, ambasciatore jugoslavo in Italia, rimane al suo posto. Testimone e insieme protagonista, trascrive nel diario gli eventi che segnano giorno per giorno l'evolversi della guerra, e racconta con passione la sua battaglia personale perché sia affermata l'illegittimità dei bombardamenti e si arrivi a una soluzione di pace.
  Racconto appassionato, drammatico, a volte venato di ironia, in cui alla tragedia che si consuma nei Balcani si intrecciano singolari vicende politiche italiane - è infatti un governo di centrosinistra a concedere alla Nato il campo di Aviano per i suoi bombardieri.
  Sette anni dopo, non c'è ancora una vera soluzione al problema del Kosovo. Se, come dice l'Autore, nei Balcani il passato non passa, e la balcanizzazione - dividere il mondo tra amici e nemici - è un virus che rischia di contagiare tutto l'Occidente, non sarebbe forse ora di riprendere tra i popoli della ex Jugoslavia un dialogo chiarificatore, insieme con i Paesi europei, capace di elaborare il passato e di progettare una vera pace?
 
  DAL TESTO - "Il telefono squilla alle due del mattino: l'addetto alla cifra mi vuole portare un telegramma appena arrivato da Belgrado. "Si prepara l'aggressione della Nato contro il nostro paese. Il pericolo è imminente e viene proclamato lo stato di guerra... Le possibilità di mantenere i collegamenti con le ambasciate sono dubbie. Se perdiamo i contatti, fate di tutto per far funzionare le Ambasciate"".
 
  L'AUTORE - Miodrag Lekic, nato a Bar (Jugoslavia-Montenegro), laureato in Scienze politiche presso l'Università di Belgrado, nel corso della sua carriera diplomatica è stato ministro degli Esteri del governo del Montenegro e ambasciatore jugoslavo in Mozambico, Lesotho e Swaziland e, più tardi e per due volte, in Italia e a Malta. Attualmente è docente di Negoziato internazionale presso l'Università LUISS Guido Carli e di Relazioni internazionali presso l'Università di Roma "La Sapienza". Collabora con le riviste di geopolitica "Limes" e "Heartland".
 
  INDICE DELL'OPERA - Prefazione, di Sergio Romano - I perché di un diario - Preludio - Giorni di guerra - Sette anni dopo - Nota dell'Editore