L'uomo che inventò Fidel
Anthony DePalma
Nuovi Mondi Media, pagg.272, Euro 18,50
 
IL LIBRO - Nel 1957, Herbert L. Matthews, allora considerato uno dei più stimati corrispondenti del “New York Times”, incontrò Fidel Castro sulle montagne della Sierra Maestra e scrisse quello che venne considerato lo scoop del secolo: il giovane “líder” – che tutti, a Cuba e all'estero, credevano morto durante un raid – non solo era vivo, ma aveva anche radunato un esercito. In realtà Castro aveva architettato un abile stratagemma in grado di far apparire uno sparuto gruppo di ribelli come una vera e propria milizia di guerriglieri. Facendo ciò Matthews aveva, inconsapevolemente, creato un nuovo, eroico personaggio e i suoi resoconti sortirono un incredibile effetto: molti uomini trassero dai suoi articoli la sensazione di potercela fare e si unirono al gruppo dei ribelli.
  Questo libro affascinante, avvincente e ironico racconta non solo la storia "dell'uomo che inventò Fidel", ma di un'intera epoca: non solo l'ascesa al potere di Castro ma la costruzione americana del "nemico". E svela le dinamiche sottese alla creazione del mito, del consenso, del dissenso, del mostro.

  DAL TESTO – “Una vita intera trascorsa a cercare la verità aveva insegnato a Herbert Lionel Matthews che nessuna bugia e' più potente del mito, nessuna verità più fragile di quella che nessuno vuole sentire. Era stato il mito, ne era convinto, che aveva quasi rovinato i suoi quarantacinque anni di carriera come editorialista, giornalista e corrispondente: uno dei corrispondenti esteri più influenti e controversi del XX secolo. Erano state, a suo modo di vedere, le verità scomode a fare della sua vita un inferno.
  "Ora, nell'inverno del 1967, in una villa piena di spifferi sulla riviera francese, rannicchiato per difendersi dalla brezza dicembrina e dai demoni del suo passato, Matthews era deciso a domare quei miti e a liberare quelle verità fino ad allora respinte. Stava spulciando le cartelle che aveva portato con se' quando aveva lasciato il New York Times qualche mese prima; cercava delle prove in grado di dimostrare che aveva avuto sempre ragione. Poi un giorno s'imbattè in un pezzetto di carta che aveva smarrito da tempo e di cui si era quasi dimenticato.
  "Matthews credeva di averlo perduto per sempre e invece eccolo qua, infilato in un polveroso album di fotografie di Cuba che non guardava da anni. Non riusciva a ricordare in quale occasione avesse visto quel pezzo di carta per l'ultima volta, mentre il ricordo della prima volta era così' vivido come se fosse ancora stampato nei suoi occhi castani un po' spenti. Di un'intera vita di ricordi straordinari, che abbracciavano decine di paesi in tutto il mondo, niente superava le tre ore trascorse nella selvaggia Sierra Maestra della parte sud-orientale di Cuba in compagnia di un giovane Fidel Castro che sussurrava nelle sue orecchie (ormai fiaccate dai racconti di guerra) le sue speranze e i suoi sogni per una Cuba che non si sarebbe mai avverata. Sapendo che in molti non gli avrebbero creduto, Matthews aveva chiesto a Castro di firmare gli appunti di quell'intervista. Con una stilografica blu, Castro aveva tracciato la sua firma con sicurezza e precisione, cominciando con una classica F maiuscola e finendo con un audace svolazzo, simile alla coda di un aquilone, che avrebbe potuto fruttargli una bacchettata sulle mani alle scuole cattoliche che aveva frequentato da ragazzo. Poi ci mise la data: 17 febbraio 1957".

  L’AUTORE - Anthony DePalma è stato corrispondente e reporter per il “New York Times” per più di 20 anni. Ha lavorato in Messico, Canada, Cuba, Guatemala, Guyana e, durante la guerra del Kosovo, in Albania e Montenegro.

  INDICE DELL’OPERA - Capitolo 1. Si è mai visto niente di più assurdo? - Capitolo 2. Un messaggio dai monti - capitolo 3. Veri soldati di ventura - Capitolo 4. Alba nella Sierra - Capitolo 5. Una regione inaccessibile - Capitolo 6. Un capitolo di un romanzo di fantasia - Capitolo 7. Il miglior amico del popolo cubano - Capitolo 8. Battaglie decisive - Capitolo 9. Puoi anche ingannare qualcuno - Capitolo 10. Nessuno tiene il passo - Capitolo 11.Giorni bui - Capitolo 12. Fare nomi - Capitolo 13. Fedele adesione - Capitolo 14. Un testimone cordiale - Capitolo 15. Una buona lotta - Epilogo - Ringraziamenti - Note – Bibliografia