Il gorbaciovismo
Aleksandr Zinov’ev
Edizioni Spirali, pagg.96, Euro 9,30
 
IL LIBRO – Questo libro, in cui ancora una volta Aleksandr Zinov'ev si palesa grandissimo scrittore, offre un quadro storico e politico compiuto del gorbaciovismo, nei cui confronti la stampa occidentale eleva, in genere, un coro di ovazioni e che costituisce il modo di lasciare le cose come prima. Aleksandr Zinov'ev opina: "I gorbacioviani vogliono evitare gli eccessi del proprio riformismo volontaristico e gli eccessi del conservatorismo, che è inevitabile prodotto del regime sociale sovietico e del suo sistema di gestione. E questo praticamente è l'inizio di un'evoluzione della dirigenza sovietica in direzione di un breznevismo un po’ rinnovato. Il cosiddetto 'nuovo pensiero', pretesa dei gorbacioviani, è soltanto una nuova forma demagogica di un vecchio comportamento... Le riforme gorbacioviane sono misure artificiali che hanno lo scopo di produrre nel paese fenomeni estranei alla natura stessa della società comunista. Sono 'droghe' sociali e politiche di particolare tipo. Esse sono in grado di dare successi temporanei. Ma un enorme paese non può vivere a lungo delle 'droghe' gorbacioviane. La loro azione, presto o tardi, s'indebolirà e cesserà del tutto. E allora sarà il momento in cui la dirigenza sovietica si vedrà costretta a combinare la politica della carota con la politica del bastone, molto più adeguata alla natura della società da gestire".
 
  DAL TESTO – “Nell’esame del problema dell’efficienza della produzione nella società comunista bisogna distinguere l’efficienza economica e quella sociale. Quest’ultima è qui determinante. Il concetto di efficienza sociale caratterizza la produzione di tale società come un tutto unico, dal punto di vista degli interessi dei suoi rapporti di base e del funzionamento della società come un unico organismo sociale. L’efficienza economica della produzione è solo uno dei molti fattori dai quali dipende l’efficienza sociale della produzione del paese in questione. Se si esamina la storia sovietica esclusivamente dal punto di vista dell’efficienza economica, essa apparirà come una catena di assurdità e di sciocchezze compiute dai capi”.
 
L’AUTORE – Aleksandr Zinov’ev (1922-2006) nasce a Pachtino (Kostroma), un villaggio della Russia europea. Completati gli studi, diviene docente di logica matematica presso l'Università di Mosca. E' autore di numerosi lavori in materia ma si fa conoscere più che altro per alcuni scritti di satira e di critica al sistema comunista. Nel '76 appare, prima in edizione russa poi francese, una sorta di autopsia satirica e clinica del totalitarismo nel suo funzionamento quotidiano: si tratta del romanzo 'Cime abissali' (Adelphi) in conseguenza del quale viene sollevato da tutte le funzioni, privato dei diplomi, escluso dal partito comunista dell’Urss e - nel 1978 - espulso dal paese (dove verrà riammesso solo nel 1990). Trasferitosi a Monaco di Baviera, dottore in filosofia, diviene professore membro dell’accademia finlandese delle scienze e per la sua attività scientifica viene unanimamente considerato tra i grandi logici contemporanei. Scrive libri di logica, di filosofia, di linguistica; particolarmente importanti risultano i suoi lavori di analisi delle manifestazioni culturali in nesso con il linguaggio. Nella sua variegata produzione spiccano anche romanzi, saggi, poesie, disegni e dipinti, anche se la notorietà presso il largo pubblico rimane legata all'opera letteraria. Dedica una particolare attenzione ai temi dell'oppressione burocratica realizzatasi nella Russia sovietica e dell'utopia intorno alla costruzione dell'“uomo nuovo”. La sua voce, autonoma e sempre personale anche rispetto a quella di altri dissidenti, mette al centro l'uomo: riconosce profondamente la tragedia avvenuta nel corso della storia, scagliandosi nel merito analitico contro le semplicazioni, i superficialismi e le facili llusioni. Tra le pubblicazioni più recenti apparse in Italia ricordiamo 'Appunti di un guardiano notturno', 'La casa gialla', 'La caduta dell’Impero del male'; ed ancora 'L'umanaio globale' (Spirali, 1998), visione apocalittica del mondo nel XXI secolo. Per Spirali ha pubblicato anche: 'Lo slancio della nostra giovinezza' (saggio letterario e filosofico sullo stalinismo), 'Catalogo dei dipinti e dei disegni' (arte), 'Katastrojka. La perestrojka nel culo della Russia' (romanzo).
 
  INDICE DELL’OPERA – Premessa - Il fenomeno Andropov – Astemi per forza – L’assenza di temperanza – Progetti e possibilità – Raggiungendo l’Occidente – Il problema della redditività produttiva – Efficienza sociale e economica – I metodi comunisti in campo economico – Il problema del rendimento – La nuova NEP – La disfatta del movimento di opposizione – “Glanost” – La “rinascita” della cultura – Stalinismo e gorbaciovismo – La rivoluzione dall’alto – Il prezzo della perestrojka – La lezione di una riforma fallita – Il gorbaciovismo e l’Occidente – L’Unione Sovietica e l’economia mondiale – Al massimo livello – La crisi sociale e la tendenza al compromesso – Conclusione