I ragazzi del '36
Massimiliano Griner
Rizzoli, pagg.391, Euro 23,00
 
IL LIBRO - Dicembre 1936: a bordo del piroscafo Lombardia salpano da Gaeta le prime 3000 Camicie nere dirette in Spagna, dove infuria la guerra civile. Inizia così l’epopea del Corpo truppe volontarie, oltre 70.000 uomini inviati da Mussolini a dar man forte agli uomini del Generale Franco. Che cosa spinse tanti italiani, tra cui moltissimi giovani, a partire per una guerra non loro? Per alcuni fu la propaganda fascista che decantava la missione imperiale dell’Italia, il disprezzo per le democrazie liberali e la crociata contro la barbarie bolscevica. Non mancavano canaglie e avventurieri, a caccia di soldi facili e rapide carriere. Ma per la maggior parte, i “ragazzi del ‘36” erano spinti da motivazioni economiche più che ideali, da ricompense in denaro più che da decorazioni da appuntare sull’uniforme. Chi non perse la vita conobbe l’amarezza di un ritorno in patria in cui la gloria e i riconoscimenti cedettero ben presto il passo alle polemiche: nel corso dei successivi settant’anni la vulgata storica avrebbe infatti sminuito il ruolo dell’intervento italiano, sottolineandone la modesta organizzazione e il tiepido consenso.
  Con questa ricostruzione, che fonde ampiezza della rievocazione, ricchezza documentaria e un linguaggio felicemente narrativo, Massimiliano Griner racconta l’avventura degli italiani di Spagna intrecciando la pluralità delle loro vicende. Le rovinose scelte tattiche di Edmondo Rossi che portarono alla sconfitta di Guadalajara, ma anche l’eroica trasvolata di Ruggero Bonomi e le corrispondenze dei giornalisti Giulia D’Arienzo e Sandro Sandri dalla Madrid dell’alzamiento. E come cornice le astuzie di Franco, i ripensamenti di Mussolini, lo spettacolo di equivoci e intrighi inscenato dalle grandi potenze. Griner rilegge questo capitolo della storia italiana depurandolo dai veleni della retorica e dell’ideologia, per tornare a dedicarlo ai suoi protagonisti: quei soldati quasi del tutto ignoti o dimenticati i cui nomi vanno restituiti alla memoria collettiva.
 
  DAL TESTO - "Lo scopo dell'intervento nella guerra civile spagnola era astratto: impedire alla Francia - i cui interessi geopolitici confliggevano con quelli italiani - di affermare la sua influenza sulla penisola iberica, cosa che avrebbe reso pretestuosa la supremazia italiana nel bacino del Mediterraneo. Un obiettivo difficile da rendere comprensibile alla maggioranza. Diversamente dalla campagna d'Africa, che aveva ottenuto il consenso degli italiani attraverso una propaganda martellante, l'intervento in Spagna avenne in sordina, perlomeno fino alla seconda metà del 1937".
 
  L'AUTORE - Massimiliano Griner (Milano 1970) è sceneggiatore televisivo. Specialista di storia contemporanea, ha studiato gli apparati repressivi della Repubblica sociale italiana con "La «banda» Koch. Il Reparto Speciale di Polizia 1943-44" (Bollati Boringhieri, 2000, finalista al Premio Viareggio) e "La pupilla del Duce. La legione Autonoma Mobile «Ettore Muti»" (Bollati Boringhieri, 2004).
 
  INDICE DELL'OPERA - Introduzione - 1. I cannoni del generale Rossi - 2. Dalla dittatura di Primo all'alzamiento - 3. Dall'alzamiento alle missioni Bonomi e Bonacorsi - 4. Il movente dell'intervento - 5. Volontari italiani - 6. La conquista di Malaga - 7. Propaganda e fascistizzazione - 8. La disfatta di Guadalajara - 9. Da Guadalajara a Santander - 10. Attacco alla Catalogna - Conclusione - Epilogo - Ringraziamenti - Abbreviazioni - Note - Bibliografia - Indice dei nomi