La guerra ineguale. Pace e violenza nel tramonto della società internazionale
Alessandro Colombo
il Mulino, pagg.330, Euro 23,00
 
IL LIBRO - La forma della guerra non è mai estranea alla convivenza internazionale, e ciò vale in particolare per l'attuale contesto storico. Che sia in atto una crisi delle regole della guerra basterebbe a provarlo la mancanza di consenso nella comunità internazionale su chi abbia diritto di impiegare o almeno autorizzare l'uso della forza, la marginalizzazione subita dalle Nazioni Unite in occasione delle ultime guerre contro la Jugoslavia e l'Iraq, la diffusione di pratiche lesive dei tradizionali diritti dei non combattenti e dei prigionieri. Ma, dietro queste correnti di disgregazione, quella che va scomparendo è la distinzione stessa tra pace e guerra, cioè la condizione minima perché possa esserci ordine nella vita internazionale. Il libro esamina questa doppia crisi della forma della guerra e della forma della convivenza internazionale, dapprima chiedendosi in che cosa e a quali condizioni la violenza possa essere limitata; in secondo luogo, ricostruendo l'ascesa e il declino della soluzione moderna e del suo protagonista, lo Stato; infine osservando come questo declino, che ha già segnato l'esperienza storica di tutto il Novecento, si compia oggi definitivamente nel contesto della guerra ineguale.
 
  DAL TESTO - "Nessun contesto sociale e, quindi, neppure il contesto internazionale può sopravvivere e promuovere obiettivi più avanzati senza assicurare almeno i propri membri contro lo scatenamento senza limiti della violenza. La relazione essenziale tra forma della guerra e forma della convivenza internazionale agisce contemporaneamente in tutti e due i sensi. Da un lato, la guerra può avere una forma giuridica e culturale soltanto se la convivenza internazionale ne ha già una. Dall'altro, ogni smarrimento o indebolimento della forma della guerra dovrebbe valere come segnale di un possibile o già in atto smarrimento della forma della convivenza".
 
  L'AUTORE - Alessandro Colombo è professore di Relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Milano. E' autore, tra l'altro, di "Solitudine dell'Occidente" (Il Saggiatore, 1994) e di "La lunga alleanza" (Angeli, 2001). E' curatore, insieme a N. Ronzitti, dell'Annuario Iai/Ispi "L'Italia e la politica internazionale", pubblicato dal Mulino.
 
  INDICE DELL'OPERA - Introduzione. - Parte prima: Forma della guerra e forma della convivenza internazionale. - I. L'eccezione e la norma. Il terrore e i limiti della guerra. - II. Guerra senza limiti e guerra limitata. I freni clausewitziani. - III. Guerra senza limiti e guerra limitata. I freni groziani. - Parte seconda: Dalla guerra reciproca alla guerra ineguale. Ascesa e declino della società internazionale classica. - IV. Legalità, legittimità e regolarità. Lo stato e la guerra nella società internazionale classica. - V. La guerra in bilico. Il Novecento tra erosione della società internazionale ed equilibri del terrore. - VI. Il terrore liberato. La guerra ineguale e il labirinto delle legittimità. - Riferimenti bibliografici. - Indice dei nomi