La sciamana di Chatsil
Kim Tong-ni
O barra O Edizioni, pagg.181, Euro 13,00
 
IL LIBRO – Lo sciamanesimo è il tema centrale del romanzo. Si narrano le differenti tappe della vita di Ùlhwa, carismatica sciamana di un villaggio della Corea meridionale nei primi due decenni del XX secolo: l’appello delle forze superiori che rivelano all’eletta il cammino da seguire, le cerimonie d’iniziazione e il periodo di apprendimento, gli anni della gloria con i magnifici racconti tramandati a memoria, i dialoghi con l’invisibile, il canto, la danza e infine l‘aspra lotta con il figlio divenuto cristiano. La Corea è uno dei pochi paesi in cui lo sciamanesimo permane nonostante l’apporto nei secoli di taoismo, confucianesimo, buddismo, cristianesimo, e malgrado la messa al bando da parte della razionalità moderna. Presente nella penisola fin dall’età del bronzo, è una credenza che trova ancora oggi numerosi seguaci soprattutto nelle campagne. Kim Tong-ni, figura di spicco nella letteratura coreana contemporanea, ci introduce nell’uiverso esoterico delle cerimonie sciamaniche e ce ne rivela il lato teatrale. Attraverso lo sconvolgente conflitto religioso tra madre e figlio, indaga le radici dell’intolleranza e ci mostra la contrapposizione, tuttora viva in Corea, tra il mondo della tradizione autoctona e il pensiero di provenienza occidentale. 

  DAL TESTO – "Dopo aver suonato varie volte il cembalo di bronzo, la sciamana prese di nuovo il ventaglio. Catturando lo sguardo di Yongsul agitò il ventaglio sopra il tavolo delle offerte e camminando all’indietro andò verso la porta. Dopo un piccolo esorcismo, Ppakij ripose il ventaglio e il cembalo di bronzo nella borsa e rassicurò Okson: “Tuo figlio da domani si riprenderà. Per la devozione che hai dimostrato cercherò di proteggere dagli spiriti maligni te e tuo figlio. Se vi capitasse qualcosa di grave, vieni subito a cercarmi”. La sciamana non fu ricompensata come avrebbe dovuto, ma si dimostrò stranamente generosa con Okson. Come aveva previsto Ppakij, quella stessa sera Yongsul cominciò a respirare meglio e il giorno successivo i suoi occhi brillavano dando segni di vitalità. Dieci giorni dopo, riuscì ad alzarsi, completamente ristabilito”.  

  L’AUTORE – Kim Tong-ni (1913-1995) esordisce come letterato nel 1934, durante l’occupazione giapponese. Insegna Scrittura Creativa all’Università Chungan, ricopre le cariche di Presidente dell’Associazione Coreana di Letteratura e dell’Accademia Coreana delle Arti. Numerosi i premi letterari a lui assegnati. Testimone della recente tragica storia del suo paese (l’occupazione giapponese e la guerra fra Nord e Sud), è il riferimento per un’intera generazione di scrittori che concepiscono la letteratura come portatrice dei valori della tradizione, ma aperta al confronto con la modernità. 

  INDICE DELL’OPERA – La casa della sciamana – Due Dèi – Iniziazione – Al chiaro di luna – La sciamana Ùlhwa – Gli eccessi della sciamana – Alla ricerca della chiesa – Il reverendo Pak – La vecchia T’aeju – Riti sciamanici e preghiere cristiane – Perittegi l’Abbandonata – Turbamenti – Il cognome paterno ritrovato – A casa del padre – La Bibbia e il coltello – La lanterna di carta