La scuola del regime
Ugo Piscopo
Guida, pagg.205, Euro 12,50
 
IL LIBRO - Il volume prende in esame i libri di testo in uso nelle scuole secondarie durante il Ventennio fascista, con particolare attenzione al periodo in cui il Regime si impone sul piano nazionale e su quello internazionale come istituzione unica. Sui libri in uso nella scuola fascista già si è scritto parecchio. "La scuola del regime" si aggiunge alle ricerche fin qua svolte, ma per far avanzare l'attenzione critica nell'analisi della complessità rappresentata dall'esperienza fascista di una società di massa, che chiede riconoscimento istituzionale e un ripensamento e un ridisegno del concetto di cultura e del modo di trasmetterla. E' in questa fase che in Italia si definiscono modelli di soddisfazione inediti nei contesti storici precedenti e annunziatori di esigenze che diverranno più marcate nell'Italia post-fascista, quali le sinergie da attivare fra processi acculturativi e mondo del lavoro, fra scuola ed extrascuola, fra metodologie e strategie pedagogiche nuove. 
 
  DAL TESTO - "A fondamento della [...] scuola fascista si pone l'idea mussoliniana della civiltà, della nazione, dello Stato, che stringe in un nodo unitario e irreversibile il paese, le istituzioni, il fascismo, il partito. Alla scuola, quindi, viene affidato il compito essenziale di funzionare come officina dove si deve lavorare e produrre consenso con entusiasmo per questa idea, dove gli animi e le menti degli allievi devono essere incitati a operare sinergicamente e armonicamente in un contesto e in una prospettiva militaristi e imperialisti".
 
  L'AUTORE - È nato a Pratola Serra (AV) nel 1934, vive e lavora a Napoli. Curatore di numerose pubblicazioni per la scuola, come saggista si è occupato prevalentemente di autori e movimenti d'avanguardia, del surrealismo e del futurismo, tra cui "Alberto Savinio" (Mursia, 1973). Numerose sono anche le pubblicazioni di poesia e di prosa, di cui gli ultimi sono: "Scuola che sballo" (Guida, Napoli, 1997), "Irpinia sette universi cento campanili" (E.S.I., Napoli, 1998), "Massimo Bontempelli. Per una letteratura dalle pareti lisce" (id., 2001), "Torneador e i suoi amici" (2001), "Quaderno a Ulpia la ragazza dal mantello di cane" (Guida, 2002), "Haiku dell'oglio e di altre verzure" (id., 2003).
 
  INDICE DELL'OPERA - Prefazione, di Nicola Mancino - I. Il Capo illustrato dai mezzi di comunicazione di massa. Ovvero "Il novissimo Melzi" del fascismo - II. Nel suo Verbo, ovvero le antologie d'italiano - III. Di un testo di storia della filosofia per i licei classici che si conclude con una fluviale esegesi panegiristica della dottrina del fascismo - IV. Un commento alla "Carta della Scuola" - V. Per una formazione militaristica degli italiani ovvero l'insegnamento di "elementi di cultura militare" - VI. Scuola come tribuna di propaganda fascista - VII. Scuola ed extrascuola. Per una formazione integrata e integralista - VIII. Ginnastica e sport, cinghie di trasmissione delle idee del fascismo - Appendice: L'Impero e gli immortali