Lezioni spirituali per giovani samurai
Yukio Mishima
SE Edizioni, pagg.134, Euro 18,00
 
IL LIBRO – Sono qui riuniti, per la prima volta in un libro, cinque testi non narrativi che Mishima scrisse tra il 1968 e il 1970: anni decisivi non soltanto per il grande scrittore, ma per la nuova generazione giapponese dell'epoca. Attraverso questi scritti di eccezionale importanza testimoniale, il lettore ha dunque modo di conoscere il senso profondo delle trasformazioni sociali avvenute in quegli anni in Giappone, e anche il significato simbolico e sacrificale del suicidio con cui Mishima chiuse la propria vita. Due temi maggiori percorrono e legano gli scritti qui raccolti: quello della sfiducia nell'attività artistica e quello, contrapposto, dell'azione. Ma se "Lezioni spirituali per giovani samurai", il testo del '68 che apre il volume, è ancora una proposta pedagogica, dunque discretamente ottimistica, fondata su una tradizione di valori plurisecolari, "I miei ultimi venticinque anni", scritto nel '70 (il cui tono ricorda da vicino l'ultimo Pasolini), ne è l'abiura finale: "In questi venticinque anni ho perso ad una ad una tutte le mie speranze, ed ora che mi sembra di scorgere la fine del mio viaggio, sono stupito dall'immenso sperpero di energie che ho dedicato a speranze del tutto vuote e volgari. (...) Non posso continuare a nutrire speranze per il Giappone futuro. Ogni giorno si acuisce in me la certezza che, se nulla cambierà, il "Giappone" sia destinato a scomparire. Al suo posto rimarrà, in un lembo dell'Asia estremo-orientale, un grande Paese produttore, inorganico, vuoto, neutrale e neutro, prospero e cauto. Con quanti ritengono che questo sia tollerabile, io non intendo parlare".  

  DAL TESTO – “Generalmente s’inizia a dedicarsi all’arte dopo aver vissuto. Ho l'impressione che a me sia accaduto il contrario, che io mi sia dedicato alla vita dopo avere iniziato la mia attività artistica. Di norma comunque ci si dedica prima alla vita per poi volgersi all'arte. L'esempio di due scrittori come Stendhal e Casanova potrà chiarire il significato del passaggio dalla vita all'arte. Stendhal, insoddisfatto di non riuscire a piacere alle donne, dopo ripetuti fallimenti si rese conto che soltanto la letteratura poteva realizzare i suoi sogni. Al contrario Casanova, dopo aver foIleggiato di donna in donna in virtù delle sue doti naturali, dopo aver gustato a sazietà le dolcezze della vita, quando non ebbe più nulla da sperimentare volle scrivere le proprie memorie. È dunque una contesa, una lotta tra l'arte e la vita. Ci culliamo nell'illusione di poter apprendere cosa sia la vita dagli scrittori, che invece, il più delle volte, vegetano fiaccamente, mentre ben più numerosi sono gli uomini che conducono esistenze ricche ed intense. Ma è probabile che solo uno su cento tra loro proverà il desiderio di scrivere la propria biografia. D'altronde anche per scrivere sono necessari talento, tecnica e un lungo esercizio, come per ogni disciplina sportiva. E non si può godere la vita e contemporaneamente esercitarsi in una disciplina, come non è possibile scrivere mentre si vive un'avventura. Pertanto, quando un uomo decide di stendere le proprie memorie, di trasformare ciò che ha vissuto in una narrazione interessante da tramandare ai posteri, il più delle volte è ormai troppo tardi”.  

  L’AUTORE – Yukio Mishima nacque a Tokyo nel 1925. Si rivelò giovanissimo con il romanzo autobiografico "Confessioni di una maschera" (1949). Scrittore assai prolifico, pubblicò in seguito numerosi volumi di racconti e romanzi. Tra essi ricordiamo "Morte di mezza estate" (1953), "La voce delle onde" (1954), "Il padiglione d'oro" (1956), "Il sapore della gloria" (1963), e la tetralogia del "Mare della fertilità", conclusa nel 1970, anno in cui lo scrittore morì suicida. Di Mishima SE ha pubblicato il romanzo "L'età verde". 

  INDICE DELL’OPERA – Lezioni spirituali per giovani samurai – La vita – Sull’arte – La politica – I coraggiosi – L’etichetta – Sul corpo – Sul mantenere la parola data – Sul piacere – Sul pudore – Il galateo - L’abbigliamento – Il rispetto per gli anziani – Gli effeminati intellettuali – L’impegno – Note – L’associazione degli scudi – Introduzione alla filosofia dell’azione – I. Che cos’è l’azione – II. L’azione militare – III. La psicologia dell’azione – IV. I modelli dell’azione – V. L’effetto dell’azione – VI. L’azione e l’attesa del momento propizio – VII. Progettare l’azione – VIII. La bellezza dell’azione – IX. L’azione e il gruppo – X. L’azione e la legge - XI. Azione e distante – XII. La conclusione dell’azione – Note – I miei ultimi venticinque anni – Note – Proclama – Nota – Nota biografica – Appendice iconografica