Normanni tra Nord e Sud. Immigrazione e acculturazione nel Medioevo
Hubert Houben
Di Renzo Editore, pagg.112, Euro 10,50
 
IL LIBRO – Grazie all’unione tra vichinghi, «uomini del Nord», venuti in Francia, e la popolazione indigena nacque il popolo normanno. Da pirati in giro per il mondo, giunti persino in America, i Normanni attraverso il processo di assimilazione alla civiltà romano-cristiana divennero feudatari e cavalieri; altri «uomini del Nord» emigrati invece nell’Est, i «rus’» come furono chiamati da slavi e bizantini, subirono il fascino della cultura bizantina e gettarono le fondamenta per la nascita della futura Russia.
  Dalla Normandia partirono poi i cavalieri che conquistarono l’Inghilterra e crearono, fra l’altro, il regno normanno di Sicilia. Dall’immigrazione normanna nell’Inghilterra anglosassone nacque il popolo inglese, mentre, nel sud d’Italia, i Normanni, pur subendo il fascino della cultura greca e araba, promossero la latinizzazione agganciando così il Mezzogiorno d’Italia all’Occidente europeo.
  Tutti gli Stati normanni ebbero comunque carattere multiculturale e si basarono sulla convivenza tra culture e religioni diverse.

  DAL TESTO – "“I primi normanni che misero piedi nel Sud furono pellegrini in viaggio per la Terra Santa. Di passaggio da Salerno, il principe Guaimario chiese loro aiuto contro i sacerdoti che affliggevano la città. I “quaranta valenti pellegrini” si rivelarono dei formidabili combattenti e liberarono i salernitani “dalla servitù dei pagani”. Così scrive il monaco Amato di Montecassino, secondo cui questo episodio sarebbe avvenuto prima dell’anno Mille. Altri cronisti riferiscono versioni differenti, ma tutti concordano sul fatto che l’intervento dei normanni era stato sollecitato dalla potenza locale dell’Italia meridionale: non soltanto contro i saraceni, ma anche contro i bizantini che rivendicavano il dominio sul sud della penisola italiana. Il sud d’Italia si trovava al centro degli interessi delle tre grandi aree geopolitiche, quella latino–occidentale, quella bizantina e quella arabo-islamica, che si scontrarono nel Mediterraneo. Il mare in mezzo alle terre, il mare nostrum, aveva costituito il fattore unificante dell’impero romano, ma dal punto di vista culturale già nell’antichità si era distinto in un’area greco-orientale, e una latino-occidentale, che si rispecchiarono nella divisione politica tra Impero d’Oriente e Impero d’Occidente avvenuta nel 395 d.C.. Una frattura più profonda, questa volta tra Nord e Sud del Mediterraneo, avvenne con l’espansione araba che in poche secoli consentì all’lslam di conquistare la parte meridionale del vecchio mare nostrum”. 

  L’AUTORE – Hubert Houben insegna Storia medievale all’Università di Lecce. Tra i suoi libri più recenti: "Mezzogiorno normanno-svevo. Monasteri e castelli, ebrei e musulmani" (1996); "Ruggero II di Sicilia: un sovrano tra Oriente e Occidente" (1999).

  INDICE DELL’OPERA – Premessa – Capitolo primo. I vichinghi. Pirati in giro per il mondo – Capitolo secondo. Normanni e Normandia: la nascita di un popolo e di una regione – Capitolo terzo. Oltre la Manica: la conquista dell’Inghilterra – Capitolo quarto. Il fascino del Sud: Normanni tra Occidente e Oriente – Capitolo quinto. Immigrazione e acculturazione: un modello normanno? – Tavole cronologiche – Per chi vuole saperne di più – Indice dei nomi