Opere 1870/1895
Friedrich Wilhelm Nietzsche
Newton Compton, 2 voll., pagg.2176, Euro 19,80
 
I VOLUMI - In tutta la sua opera Nietzsche mette a fuoco - con la lungimiranza di uno sguardo profetico e la precisione di una diagnosi - il nichilismo come malattia della modernità e, insieme a esso, il filo tenacissimo - spesso taciuto od occultato - che lo lega alla metafisica platonico-piccolo cristiana. "Un giorno il mio nome", scrive di sé lo stesso Nietzsche in "Ecce homo", "sarà associato al ricordo di qualcosa di prodigioso, a una crisi come non ve ne furono mai sulla terra, alla più profonda collisione della coscienza...". Simbolo e senso di questa crisi è la morte di Dio quale si annuncia nel famoso aforisma 125 della "Gaia scienza"; quella morte che disvela la necessaria menzogna di cui si alimenta la morale della rinuncia e della negazione della vita. Ma ciò che ripetutamente induce alla lettura delle pagine nietzscheane è il suo non arrestarsi alla negazione della critica o alla mera constatazione di epocali malattie. Il pensiero di Nietzsche è un pensiero che cerca la guarigione, che invita a dire sì alla vita oltrepassando ogni senso di rassegnata decadenza. Un tentativo, appunto, che trae origine dall'esperienza dell'Eterno Ritorno e trova l'espressione più stilisticamente felice nelle pagine sobriamente ebbre di "Così parlò Zarathustra".
 
  L'AUTORE - Friedrich Wilhelm Nietzsche nasce a Röcken il 15 ottobre 1844, nella famiglia di un pastore protestante, ma rimane presto orfano del padre. Studia filologia classica a Bonn e a Lipsia sotto la guida di Friedrich Ritschl, che gli procura una cattedra di lingua e letteratura greca all'Università di Basilea, dove insegna per dieci anni, fino al 1879. (Qui conosce Richard Wagner diventandone presto amico).
  Nel 1872 Nietzsche pubblica il suo primo libro, "La nascita della tragedia" (respinto dall'ambiente accademico) e tra il '73 e il '76 le "Considerazioni inattuali". I rapporti con Wagner si deteriorano perché Nietzsche vede nei suoi ultimi lavori un ritorno mascherato al cristianesimo e in "Umano, troppo umano", pubblicato nel 1878, scrive il suo distacco da Wagner e da Schopenhauer. Dal 1879, costretto a lasciare la cattedra per motivi di salute, vive con una pensione datagli dall'università, tra la costiera francese e quella italiana e in Svizzera. Nel 1880 esce la seconda parte di "Umano, troppo umano", che porta il titolo "Il viaggiatore e la sua ombra"; nel 1881 "Aurora" e nel 1882 "La gaia scienza" dove si legge la speranza del filosofo di insegnare all'umanità la strada verso un nuovo destino. Nello stesso anno si innamora di Lou Salomé che però respinge la sua proposta di matrimonio. Tra il 1883 e il 1884 scrive "Così parlò Zarathustra" (pubblicato soltanto nel 1891); nel 1885 "Al di là del bene e del male" e di seguito "La genealogia della morale" (1887); e poi, "Il caso Wagner", "Il crepuscolo degli idoli", "L'anticristo", "Ecce homo", "Nietzsche contro Wagner" nel 1888.
  Nel 1889 a Torino viene colto da un attacco improvviso di pazzia.
  Sopravvive a se stesso per più di dieci anni e muore, infine, a Weimar il 25 agosto 1900.
 
  INDICE DEI VOLUMI - Volume primo. Opere 1870/1881: Verità e menzogna - La nascita della tragedia - La filosofia nell'età dei Greci - David Strauss - L'uomo di fede e lo scrittore (Prima inattuale) - Sull'utilità e il danno della storia per la vita (Seconda inattuale) - Schopenhauer come educatore (Terza inattuale) - Richard Wagner a Bayreuth (Quarta inattuale) - Umano, troppo umano - Aurora
  Volume secondo. Opere 1882/1895: La gaia scienza - Così parlò Zarathustra - Al di là del bene e del male - Genealogia della morale - Il caso Wagner - Crepuscolo degli idoli - L'Anticristo - Ecce homo - Nietzsche contra Wagner - La volontà di potenza - Idilli di Messina - Ditirambi di Dioniso