Stalin e Sostakovic
Solomon Volkov
Garzanti, pagg.365, Euro 26,00
 
IL LIBRO - Il rapporto tra Stalin e Sostakovic ricorda il gioco del gatto con il topo. In tutte le sue crudeli ambiguità, illustra nella maniera più chiara i complessi intrecci tra l’arte e il potere.
  Il dittatore sovietico e il musicista erano ben consapevoli della situazione: «La musica illumina le nostre vite e ci dà l’ultima speranza; persino Stalin, che era un macellaio, lo sapeva», ha detto Dmitrij Sostakovic.
  Dopo la Rivoluzione d’Ottobre il giovane compositore era l’enfant prodige delle avanguardie, il fiore all’occhiello della nuova Unione Sovietica. Non appena Stalin prese le redini del regime e impose il realismo come sola estetica, Sostakovic e la sua opera divennero immediatamente sospetti. Il musicista rimase in qualche modo un artista «ufficiale», ma non ebbe vita facile, in un ambiente dove altri grandissimi artisti – come Mandel´stam, Bulgakov e Pasternak – subivano continue persecuzioni o finivano i loro giorni nelle cantine della polizia segreta o in Siberia. Per Sostakovic fu molto difficile restare fedele alla propria ispirazione. La sua fu una lotta incessante, disperata, a tratti commovente per la propria sopravvivenza: quella fisica, e quella creativa.
  Facendoci rivivere il dramma di Sostakovic nell’era staliniana, le sue aspirazioni e i suoi compromessi, Volkov restituisce l’atmosfera del regime sovietico e mette a nudo tutte le ambiguità e le sottigliezze dell’incontro tra il dittatore e l’artista, tra la musica e la politica, tra la creatività e la propaganda.
 
  DAL TESTO - "L'idea di usare testi biblici nella sua opera, presa in considerazione da quando aveva sentito la sinfonia di Stravinskij, era irrealizzabile negli anni precedenti la guerra. Ma la guerra spazzò via molte barriere ideologiche. Nonostante il pericolo mortale, Stalin cominciò addirittura a corteggiare la Chiesa ortodossa russa. Abile tattico, Stalin utilizzava qualsiasi cosa potesse unire la nazione nella lotta contro il nemico".
 
  L'AUTORE - Solomon Volkov è un musicologo di fama ed è stato amico personale di Sostakovic. È autore di vari libri tra i quali "San Pietroburgo. Da Puskin a Brodskij, storia di una capitale culturale" (tr. it. 1999) e ha curato la raccolta degli scritti di Sostakovic, "Testimonianza. Le memorie di Dmitrij Sostakovic" (tr. it. 1997).
 
  INDICE DELL'OPERA - Introduzione, di Galina e Maksim Sostakovic - Prefazione all'edizione italiana. Una voce per tutti quelli che voce non hanno, di Vladimir Spivakov - Prefazione - Prologo. Zar e poeti - 1. Miraggi e tentazioni - 2. L'anno 1936: cause e conseguenze - 3. L'anno 1936: di fronte alla sfinge - 4. La grazia dello zar - 5. Guerra: angosce e trionfi - 6. Il 1948: "Guarda là, guarda qua e smaschera il nemico!" - 7. Convulsioni finali e morte dello zar - Epilogo. All'ombra di Stalin - Note - Indice analitico