All'ombra di piramidi e moschee

Nagib Mahfuz
Datanews Editrice, pagg.71, Euro 11,00
 
IL LIBRO – La “Lectio magistralis” del grande Autore arabo per il conferimento del premio Nobel per la Letteratura nel 1988 e alcune interviste in cui lo scrittore parla della sua infanzia, della sua vita, dell’arte di scrivere e dell’arabo, lingua che ama perdutamente. Dall’immediatezza della parola si scopre il profondo radicamento di Mahfuz nella civiltà islamica della tolleranza e del dialogo. Ne esce un ritratto straordinario del poeta dei vicoli del Cairo e del popolo che li anima. Un libro che fa conoscere da vicino il grande scrittore arabo, tra le maggiori personalità letterarie contemporanee.

DAL TESTO – “Signore e signori, voi potete chiedervi: quest’uomo venuto dal Terzo Mondo dove trova la pace mentale per scrivere storie? Avete perfettamente ragione. Vengo da un mondo che stenta sotto un fardello di debiti il cui pagamento lo espone alla morte per fame o molto vicino ad essa. Alcuni suoi abitanti muoiono in Asia a causa delle alluvioni ed altri muoiono in Africa a causa delle carestie. In Sud Africa milioni di persone sono state distrutte con il rifiuto e con la privazione di tutti i diritti umani nell’epoca dei diritti umani, come se non fossero contati tra gli esseri umani. Nella West Bank e a Gaza c’è gente che è esule al di là del fatto che vive sulla propria terra; terra dei loro padri, dei loro nonni e dei loro bisnonni. Sono insorti per chiedere il primo diritto garantito dall’uomo primitivo; cioè, che devono avere un proprio posto riconosciuto da se stessi come dagli altri. Furono ripagati per i loro coraggiosi e nobili gesti - uomini, donne, giovani e bambini - con la rottura delle ossa, l’uccisione con proiettili, distruzione delle case e torture in prigioni e campi. Intorno a loro 150 milioni di arabi seguivano quanto stava accanto con rabbia e dolore”.

L’AUTORE – Nagib Mahfuz è nato nel 1911 nel quartiere cairota di Gamaliyyah. Ha pubblicato numerosi romanzi, saggi e racconti, ha fatto anche lo sceneggiatore televisivo e cinematografico, ha lavorato come giornalista ed è considerato uno dei migliori scrittori arabi di tutti i tempi. Nel 1988 è stato insignito del premio Nobel per la letteratura. Nel 1994 è stato vittima di un attentato di fondamentalisti islamici. È morto nel 2006.

INDICE DELL’OPERA – Sono figlio di due civiltà, di Nagib Mahfuz – Una vecchia fotografia, di Nagib Mahfuz – Non sento più le voci del Cairo. Intervista di Marco Nese, Il Corriere della Sera – Noi dobbiamo tenere aperta la finestra. Intervista di Windfuhr Volkhard, Der Spiegel – Un all’alleanza per i monoteismi. Intervista di Aristide Malnati, Avvenire – Profilo di Nagib Mahfuz, di Marco Nese