Battimani e sputi. Da p.zza Venezia a p.le Loreto
Giuliano Fiorani
Grafica MA.RO Editrice, pagg.288, Euro 25,00
 
DAL TESTO – “Molto si è scritto sul perché dell’entrata in guerra dell’Italia, con le solite interpretazioni di comodo e le verità falsate per coprire responsabilità. Diciamo la verità. L’Italia non poteva restare neutrale. Mussolini doveva entrare in guerra, dopo la firma del Patto d’Acciaio con la Germania, che lo impegnava a rispettare tale alleanza e, da come si evolvevano le operazioni militari con le vittorie tedesche, non poteva restare assente nel momento in cui era in gioco l’avvenire dell’Europa. La Germania si accingeva a dominare l’Europa, bisognava scegliere da che parte stare, Mussolini scelse di rispettare i patti, entrando in guerra a fianco dell’alleato. A proposito di parola data e di rispetto dei patti sottoscritti, citiamo la seguente dichiarazione di Winston Churchill: “Una norma veramente utile per un paese è quella di mantenere la propria parola ed agire conformemente agli impegni presi con gli alleati nei trattati”. Ma vediamo la cronologia di quei giorni: 22 maggio 1939 – firma dell’alleanza militare italo-tedesca (patto d’Acciaio). 1 settembre 1939 – la Germania invade la Polonia annettendo Danzica al Reich, dopo che il governo polacco si era rifiutato ad ogni tentativo per la restituzione. L’Italia proclama la non belligeranza. 2 settembre 1939 – Mussolini tenta inutilmente di salvare la pace in Europa, avanzando la proposta di una conferenza a quattro, per evitare la guerra che Francia e Gran Bretagna stanno per dichiarare alla Germania. 3 settembre 1939 – Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania, dando così il via alla seconda guerra mondiale. Il governo britannico invia in Francia il corpo di spedizione British Expeditionery Forces (BEF) e attiva il blocco navale, con la proibizione alle navi straniere di portare armi, munizioni e combustibile alla Germania”.

  INDICE DELL’OPERA – Prefazione – Introduzione – I tentativi di Mussolini per salvare la pace in Europa. Sessantacinque anni fa, entrarono nel secondo conflitto mondiale. Dai Savoia al Clero, le dichiarazione in favore dell’intervento – Un prolungato battimani…dei giornali dell’epoca – Le proposte di Churchill. I campi di concentramento francesi per gli italiani - L’Italia e la campagna di Russia – Quando gli alti ufficiali italiani tentarono di vendere la flotta agli inglesi – Estate 1943: fine di una nazione. 25 luglio – 8 settembre 1943. Dal colpo di Stato alla resa senza condizioni. Ettore Muti. Il primo caduto della guerra civile – Dal Regno del Sud al Vento del Nord – 12 settembre 1943. Mussolini viene liberato – L’Italia in fondo all’abisso. Via Rasella e le Fosse Ardeatine - Neutralità Svizzera – Addetto militare italiano a Berna – Sentenza del Tribunale Superiore Militare (26-4-1954) - Ultima lettera (Mussolini-Churchill) – L’ultimo saluto - Una vecchia Storia – Giornate radiose. Guai ai vinti – Conclusioni