Geopolitica del Vicino Oriente

Alexandre Defay
Argo Editrice, pagg.115, Euro 12,00
 

IL LIBRO – Il vicino Oriente, che comprende l’Egitto, la Siria, il Libano, l’Iraq, la Giordania e Israele, occupa un posto centrale nello scacchiere politico mondiale. Al centro delle tensioni che attraversano questa regione spicca il conflitto israelo-palestinese che, caratterizzato da un cieco susseguirsi di attentati suicidi e rappresaglie mirate, appare privo di sbocchi positivi. La politica dell’ultimo Sharon, la sua scomparsa dalla scena, il ritiro parziale delle colonie israeliane dai territori occupati, non hanno disinnescato una situazione che continua a essere esplosiva. Il volumetto di Defay, partendo dal presente, spiega perché il Vicino Oriente, in poco più di un secolo, sia divenuto il luogo in cui si scontrano visioni contraddittorie, nodi strategici confessati o dissimulati, ma soprattutto convinzioni identitarie sociali, culturali, religiose, forti e antagoniste.

DAL TESTO – “La geopolitica studia gli effetti, attuali o del passato, della politica sullo spazio geografico. La dimensione politica è presente in tutte le società, anche quelle senza stato, poiché anche queste affrontano e devono risolvere problemi connessi al governo, sia esterni che interni, e quindi fanno in senso lato politica. Ma è con la nascita dello stato – in quest’area, già tremila anni prima dell’era cristiana – che lo spazio acquisisce una dimensione politica permanente. Ormai lo spazio non è più modellato e articolato soltanto sulla base della diversità dell’ambiente naturale e del popolamento, ma anche sulla base dell’esercizio di sovranità statali in competizione. Per quanto riguarda queste ultime, lo spazio diviene teatro e posta in gioco della loro rivalità; per aumentare la propria potenza materiale ma anche quella simbolica, tali sovranità se ne disputano il controllo attraverso la guerra, le alleanze e i negoziati; creano quindi frontiere politiche, confini più o meno stabili, più o meno precisi, più o meno chiusi, all’interno dei quali esse operano per diversificare quello spazio con propri strumenti di controllo e amministrativi”.

  L’AUTORE – Alexandre Defay è professore presso il Centro nazionale francese di geostrategia. E’ stato anche consigliere culturale e scientifico presso l’ambasciata di Francia in Israele e direttore dell’Istituto francese di Tel Aviv.

  INDICE DELL’OPERA – Introduzione – Prima parte. Uno spazio “iper-rappresentato” – Capitolo I. Gli attori locali – Capitolo II. L’immaginario delle “Potenze” e della “Iperpotenza” – Seconda parte. Uno spazio “iper-politicizzato” – Capitolo I. L’elaborazione delle strutture politiche dello spazio del Vicino Oriente – Capitolo II. Tensioni politiche, economiche, sociali e identitarie esacerbate (1943-2003) – Conclusione – Bibliografia