Il dialogo obbligato

Hans Küng
Datanews Editrice, pagg.105, Euro 12,00
 
IL LIBRO – Esiste una sola via per salvare il mondo da uno scontro di civiltà. E' il dialogo fra civiltà e religioni. II terrorismo, il fanatismo religioso, non si vincono con la guerra ma con la rimozione delle cause che ne sono alla base: lo sfruttamento dei poveri della terra, la prepotenza dei paesi più potenti a danno dei deboli. Da qui, nasce I'esigenza di un dialogo fra Occidente e Islam che porti alla convivenza e alla pace. In questo quadro il dialogo fra religioni diventa vitale ed essenziale. La Chiesa per Küng è la chiesa dei poveri, dei diseredati, dei popoli dominati. Ed è una chiesa universale, ecumenica, capace di correggere i tanti errori fatti nella storia come braccio spirituale del potere. Fuori da questa visione, la Chiesa non ha futuro. II nuovo papato ha di fronte questi problemi ineludibili.

DAL TESTO – “In generale, i musulmani dell’Unione Europea e degli Stati Uniti hanno reagito con saggezza davanti a questi dolorosi eventi ed hanno cercato di esercitare un’influenza moderatrice verso i loro correligionari dei paesi islamici. Uno dei molti modi per prevenire lo scontro di civiltà su scala locale e regionale sarebbe instaurare “consigli interconfessionali” nelle città. Questi consigli funzionano in Gran Bretagna, sono formati da rappresentanti delle comunità religiose ed affrontano le questioni che riguardano i rapporti tra queste comunità e la loro vita nella società. In situazioni di crisi possono servire da mediatori ed evitare derive pericolose. L’Occidente da anni difende l’idea del dialogo tra musulmani e gli occidentali. Come ci ha dimostrato ancora una volta la controversia sulle vignette, non possiamo più rifiutarci di prendere sul serio l’idea. È arrivato il momento che riconosciamo le nostre differenze, mentre nello stesso tempo cerchiamo un terreno comune. Sarà l’unico modo per cui la stolta teoria dello scontro di civiltà non diventa realtà”.

L’AUTORE – Hans Küng, noto teologo cattolico del dissenso, è nato a Sursee (Svizzera) nel 1928. Nominato consulente di teologia da Giovanni XXIII per il Concilio Vaticano II, sostiene I'apertura della Chiesa al mondo moderno ed elabora una "teologia per gli uomini". Nel 1979 il Vaticano lo priva della "missio canonica" di teologo cattolico. Fra le sue opere: Cristianesimo (Rizzoli, 1999); Ebraismo (Rizzoli, 1999); Credo (Rizzoli, 2003); Islam. Passato, presente e futuro (Rizzoli, 2005); Scontro di civiltà ed etica globale (Datanews, 2005); L'inizio di tutte Ie case (Rizzoli 2006).

INDICE DELL’OPERA – I musulmani e l’Occidente devono dialogare seriamente, di Hans Küng – I fanatici esistono in tutte le religioni. Intervista di Juan G. Bedoya, El Paìs – I modelli laicisti hanno fallito, di Religiòn Digital – Visione di una Chiesa futura, di Hans Küng – Abbiamo ancora bisogno del Papato?, di Hans Küng – Benedetto XVI, un Papa della speranza?, di Hans Küng - Hans Küng e Papa Benedetto XVI, due vechi amici-nemici e il loro cordiale incontro. Articolo-intervista di John L. Allen Jr, NCR – Sto cercando la mia riabilitazione. Intervista di José Manuel Vidal, 21RS