Il gioco degli specchi
Gianfranco La Grassa
Editrice Ermes, pagg.154, Euro 16,00
 
IL LIBRO – Il gioco degli specchi è quello di raggruppamenti politici che si presentano sulla "scena" recitando due parti in una infinita commedia degli equivoci e, soprattutto, degli inganni a danno dei popoli. Si sarebbe anche potuto parlare di "due facce della stessa medaglia", poiché destra e sinistra, in questa ormai irritante farsa delle elezioni "democratiche", sono due aspetti - in opposizione e sostegno reciproco in un unico processo di grave involuzione e disfacimento della politica in Europa, un'area che fu centrale nella storia mondiale ed è oggi in rovinosa decadenza. In tale scenario di povertà (non certo materiale) e di degrado culturale, l'Italia occupa un posto del tutto speciale. La nostra destra e la nostra sinistra sono a dir poco meschine, e intollerabile è il loro gioco di finta alternativa, la loro totale mancanza di idee e di visione minimamente strategica in un mondo costellato da contrasti in fase di continuo allargamento e inasprimento. Questo libro ha voluto dare un'idea, purtroppo ancora sommaria, del quadro appena delineato. Esso si rivolge a quei gruppi di individui sia pure ancor poco numerosi e scollegati fra loro, che hanno intenzione di rompere definitivamente, e senza ambiguità, sia con la destra che con la sinistra italiane nella loro configurazione attuale. La strada sembra lunga, ma la scommessa è che certi processi siano in via di accelera-zione ed esista perciò qualche speranza che l'Italia, assieme ad alcuni altri paesi europei, conosca, non certo in tempi immediati, rivolgimenti rilevanti in grado di rimetterla in cammino lungo sentieri di autentico rinnovamento. Questa la speranza, questo l'intendimento del libro. E’ indispensabile contare su una non lontanissima presa di coscienza; soprattutto da parte di coloro che un tempo venivano indicati come “qualunquisti”, ma che oggi sono semplicemente disgustati dallo spettacolo offerto da destra e sinistra. Occorre una nuova linfa, non intorbidata dalle passate e consunte ideologie, che sappia imboccare la strada per nuove prospettive e coltivare nuovi valori.
 
  DAL TESTO – “Esso è stato scritto utilizzando un intreccio di argomentazioni disposte su vari livelli. Vi sono rapidi, ma spero chiari, accenni alla griglia teorica su cui mi sono basato per interpretare quello che ho chiamato "gioco degli specchi". Vi è poi quella che definirei analisi di fase (o d'epoca) che non ha un orizzonte temporale nettamente delimitato; si può andare dai 5-10 anni ai due-tre decenni al massimo. Ovviamente, le considerazioni e previsioni formulate per un periodo così lungo (pur se breve secondo i tempi della storia) sono di larghissima massima e mettono in conto ampi margini di errore; e tuttavia ritengo utile, anzi indispensabile, schizzare un quadro economico e politico di questo tipo, perché non si deve procedere nella vita sociale avendo in mente soltanto il presente, l'attimo fuggente. Infine, ho voluto condire i miei ragionamenti con riferimenti al momento veramente attuale, a fatti contingenti, alcuni dei quali però influenzeranno anche il non immediato futuro”.
 
  L’AUTORE – Gianfranco La Grassa nasce a Conegliano (TV), Italia, nel 1935. Dopo gli studi superiori, lavora nell’industria per alcuni anni. Si laurea a Parma (Italia) in Economia con una tesi sulla modellistica di sviluppo e i problemi del dualismo economico. E’ prima assistente e poi docente di Economia nelle Università di Pisa e Venezia fino al 1996. Nei primi anni di Università ha seguito diversi corsi di specializzazione, fra cui quello alla SVIMEZ sui problemi dello sviluppo economico. Nel 1970-71 è a Parigi dove segue Bettelheim, i suoi corsi su Calcolo economico e forme di proprietà e, più in generale, la “scuola” althusseriana. Da allora, si è recato a Parigi quasi annualmente e ha approfondito i suoi temi di lavoro seguendo a lungo tale scuola. Dal 1953 al 1963 è stato assai vicino al Partito comunista italiano; se ne staccò per forti dissensi teorici e politici, in specie relativi al “socialismo reale”. Si è poi sempre mosso nella composita nebulosa politica che si situava alla “sinistra” del PCI. E’ rimasto su posizioni che possono definirsi di derivazione marxista (e leninista), anche se con una progressiva accentuazione del processo di decostruzione e parziale ricostruzione dell’apparato categoriale di tale impostazione teorica. Oltre ai numerosi libri, ha pubblicato innumerevoli articoli su varie riviste italiane e straniere. Ha avuto traduzioni in francese, spagnolo e portoghese. I suoi principali interessi e la sua linea di ricerca sono illustrati nella biografia teorico-politica.
 
  INDICE DELL’OPERA – Presentazione - Capitolo primo. Neoliberismo e "neokeynesismo": alternativa paralizzante - Capitolo secondo. Pochezza politica e culturale di destra e sinistra - Capitolo terzo. Un intermezzo necessario - Capitolo quarto. Torniamo alla presente fase - Capitolo quinto. Europa e Italia nelle strategie statunitensi per l'egemonia - Capitolo sesto. E il ruolo dell'Italia? - Capitolo settimo. Passiamo oltre e torniamo al più generale - Capitolo ottavo. La politica al posto di comando laddove si voglia emergere - Capitolo nono. Un sommario quadro economico-sociale e i limiti dell'odierna "democrazia" - Capitolo decimo. Per superare la debolezza economica e la miseria politica italiane - Capitolo undicesimo. I dominati nella struttura sociale dei capitalismi avanzati - Capitolo dodicesimo. Le possibilità del nuovo nei capitalismi avanzati - Capitolo tredicesimo. E in Italia quali prospettive? - Conclusioni aperte al futuro. Per una nuova forza politica e il mutamento sociale - Breve aggiornamento