La festa è finita.
Basta con la società del divertimento

Peter Hahne
Marsilio, pagg.X-116, Euro 10,00
 
IL LIBRO – Il motto di Hahne: "Riportare Dio nella politica!", un invito di scottante attualità con una forte carica dirompente. Il moderatore televisivo Peter Hahne ritiene che il dramma dell'attacco terroristico alle torri gemelle di New York abbia provocato un solco profondo nella storia del mondo e nello spirito del nostro tempo. Non c'è dubbio che l'11 settembre ha sancito la fine della società del divertimento e l'inizio di una nuova ricerca di valori. Ma quali sono oggi i valori portanti che vale davvero la pena di difendere? Peter Hahne ci offre un'analisi del contemporaneo e, al tempo stesso, ci incita al ritorno a quei valori immutabili che ci consentiranno di rinnovare la nostra società malata. Se non ricorriamo alle nostre origini non ci sarà un futuro. Solo una società fatta di speranze fondate ha una chance di sopravvivenza. A tale fine ci servono modelli ed esempi molto più che non prescrizioni, e valori che non siano semplicemente tali ma siano condivisi.

DAL TESTO – «la società del divertimento porta i suoi figli all’eccesso; se prima bastava una vacanza a Majorca, oggi ci vuole un viaggio avventuroso nell’ultimo angolo della terra. Una volta per l’emozione bastava anche l’ottovolante, ora ci si annoia anche con il bungee-jumping».
«…sotto la copertura della libertà, dell’arte e della satira, si calpestano i sentimenti religiosi e spesso si dileggiano i simboli cristiani […] Non bisogna meravigliarsi se il disprezzo è uno dei motivi principali che spinge i musulmani credenti a prendere posizione contro il decadente mondo occidentale».

L’AUTORE – Peter Hahne (1952), dal 1999 è moderatore della trasmissione «Berlin Direkt» e vice-direttore degli studi radiotelevisivi della capitale tedesca. In qualità di teologo evangelico, ha pubblicato libri su questioni attuali che affrontano i temi della religione e della tutela della vita e hanno venduto milioni di copie.

INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Maurizio Belpietro – Intenzioni e opinioni – Niente è più come prima – Il nuovo ordine del giorno – Il mondo “dopo” – La nostra New York si chiama Erfurt – Giocare senza limiti – Lo studio Pisa: una catastrofe – Hildesheim è ovunque – Ritrovare la misura – Ritorno dei valori – I sogni dorati dei sessantottini – Tempo libero, indifferenza, trascuratezza – I bambini: un rischio-costi – La guerra delle generazioni – Addio alla cultura giovanile – Deboli e senza radici – Il futuro è l’origine – L’Europa non è un continente – Ricchi sfondati e poveri in canna – Una pavida società del compromesso – Tra croce e foulard – Toll-eranza – Gli ultimi resistenti alla modernità – Neve di ieri – Senza fede, senza speranza, senza amore – Ricerca di senso invece che di divertimento – Riprendetevi Dio! – Il Golgota non è un dentifricio – Vecchi valori, riscoperti – Esempi invece che ordini – Angeli gialli invece del personale di terra di Dio – La lingua lo dice – Servizio senza prestazione – Una democrazia degli spettatori che si fonda sull’aria che tira – Meglio la “Lindenstrasse” del quartiere – Tra mucca pazza e peste suina – Campione del mondo in lamentazioni – Allarmisti al capolinea – Informati a morte? – Notizie da raccontare – Vivere con il power-book – Più appassionante di Harry Potter – Determinare il proprio destino attraverso la riflessione – Società del divertimento: la vita come menzogna – Proibito fallire – Un mondo apparente e senza dolore – Dalla “Ditta individuale” alla “Società a speranza fondata”