Sufismo e confraternite nell’islam contemporaneo
a cura di Marietta Stepanyants
Fondazione Giovanni Agnelli, pagg.382, Euro 24,00
 
IL LIBRO – Nell’attuale scenario geo-politico internazionale la prevalenza dell’Islam fondamentalista e conservatore ha generato un clima di alta conflittualità. La convinzione che l’Islam racchiuda al proprio interno una varietà di posizioni culturali e di vissuti religiosi, rende urgente un’analisi di tale complessità. Diviene infatti importante identificare quali correnti socio-culturali siano in grado di proporsi come alternativa alle letture e prassi politiche fondamentaliste e conservatrici, aprendo l’Islam a un processo fecondo di dialogo con la modernità e con le altre culture e religioni.
  In questa prospettiva il volume presenta un’analisi approfondita del vasto mondo del sufismo - l’espressione mistica dell’Islam - e delle confraternite che ad esso si ispirano, diffuse in tutto il mondo musulmano, per valutare in che misura tale fenomeno socio-religioso svolga oggi un ruolo efficace in tal senso. Ne emerge un quadro complesso e articolato, che è indispensabile conoscere per comprendere le possibili evoluzioni dell’Islam oggi e nel prossimo futuro. 

  DAL TESTO – “Nell’epoca moderna e contemporanea l’Islam si presenta sul piano internazionale nella sua dimensione prevalente di identità religiosa desiderosa e capace di attivarsi sul piano politico. Le varie forme di fondamentalismo islamico sorte nel corso del secolo XX rappresentano le espressioni più evidenti di una concezione dell’islam in cui dimensione religiosa, politica e giuridica sono strettamente connesse e elaborate in modo conflittuale rispetto alla modernità culturale e istituzionale. Gli stati musulmani conservatori, pur avendo obiettivi diversi dai movimenti dell’islam politico, si pongono sostanzialmente sulla stessa linea: l’affermazione del carattere religioso dell’istituzione politica attuato soprattutto tramite il mantenimento della centralità della šarî‘a, è infatti funzionale al mantenimento del potere nelle mani delle élite politiche al governo. Anche stati che per decenni sono stati tradizionali alleati dell’Occidente sul piano geopolitico, come l’Arabia Saudita, non hanno mai accettato di condividerne i valori fondamentali, quali i diritti dell’uomo, la prassi democratica, la valorizzazione della società civile, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica. In questo senso si sono protratte delle ambiguità di fondo che oggi, di fronte alla minaccia internazionale del terrorismo islamico, rivelano tutta la loro pericolosità. Le situazioni conflittuali non possono infatti essere superate con la pura forza militare o con la sola mediazione politica, ma esigono di essere affrontate con un impegno culturale articolato e di lungo periodo, che abbia l’obiettivo di promuovere il rinnovamento socio-culturale e socio-politico delle società musulmane, e di creare convergenze concrete su quei valori comuni atti a tutelare la dignità e la libertà dell’uomo, condizione necessaria per lo sviluppo di società democratiche in grado di gestire il pluralismo al proprio interno e il dialogo politico e culturale con l’esterno.
  "Perché il dialogo culturale e politico teso a evitare lo scontro tra le civiltà possa avere prospettive efficaci di successo, è di fondamentale importanza identificare quegli interlocutori e quelle tendenze culturali esistenti nei diversi universi religiosi e culturali, che si presentano come più propense ad aprirsi a tale percorso. Questo implica l’impegno a uno studio serio dei diversi mondi religiosi e culturali per identificare tali tendenze e valutarne il ruolo culturale, sociale e politico”. 

  INDICE DELL’OPERA – Introduzione, di Marietta Stepanyants – I. Caratteri fondamentali del sufismo – II. Sufismo e confraternite musulmane nella società islamiche contemporanee – III. Sufismo e dialogo interculturale e interreligioso – IV. Prospettive per il futuro dell’islam – Bibliografia generale – Nota sugli autori