La verità nascosta sul petrolio

Éric Laurent
Nuovi Mondi Media, pagg.292, Euro 19,50
 
IL LIBRO – Georges Clemenceau, alla fine della Grande Guerra, predisse: “D’ora in poi una goccia di petrolio varrà più di una goccia di sangue”. Il petrolio è diventato la chiave del nostro benessere e della nostra prosperità, la sua esistenza condiziona il nostro futuro e la nostra sopravvivenza. Ciononostante, tutto ciò che lo riguarda da sempre viene celato o distorto. Al termine di un'inchiesta durata diversi anni e realizzata grazie a indagini svolte in tutto il pianeta sui retroscena del mondo petrolifero, Éric Laurent con “La verità nascosta sul petrolio” riporta le rivelazioni stupefacenti del suo lavoro:
• Le contraddizioni dello shock petrolifero del 1973 e il relativo raggiro architettato delle compagnie petrolifere e dai paesi produttori;
• Le confessioni del capo nazista Albert Speer sul ruolo cruciale giocato dal petrolio nelle politiche di Hitler;

• La frode legale che permette alle compagnie petrolifere Usa di essere esonerate dalle imposte federali, garantendo loro profitti spropositati;
• Come il petrolio saudita ha provocato il crollo dell'Unione Sovietica. In che modo gli Usa hanno convinto l’Arabia Saudita ad aumentare in maniera massiccia la propria produzione per far crollare i prezzi a danno di Mosca;

• La dimostrazione di come i dati diffusi riguardanti le riserve mondiali siano falsi e di come i paesi produttori e le compagnie petrolifere riescano a manipolare le cifre;

• La sconcertante ipocrisia dei paesi consumatori nel protestare contro i rialzi del greggio – in quanto, in realtà, ne beneficiano (in Francia, considerando l'IVA, il 75% del prezzo di un litro di benzina va in tasse);
• Come l’Arabia Saudita, primo produttore mondiale di petrolio, sta esaurendo i propri giacimenti. È il segreto di Stato più gelosamente custodito: i sauditi sostengono di poter garantire un approvvigionamento da qui a trenta o quarant’anni, quando in realtà in circa tre-quattro anni le loro scorte saranno pressoché esaurite;
• La verità su come un agente della CIA, la cui identità è stata rivelata dalla Casa Bianca perchè il marito si era opposto alla guerra in Iraq, ha spiato i sauditi raccogliendo dati sulla loro realtà capacità produttiva – gli stessi che l’amministrazione Bush ha voluto a tutti i costi occultare;
• Come l’amministrazione Bush ha pianificato, fin dal suo insediamento alla Casa Bianca, nel gennaio del 2001, l’invasione dell'Iraq. Una commissione segreta sull'energia predisposta dal vice-presidente Cheney ne ha stabilito tutti i dettagli; l'11 settembre è servito come pretesto per l'intervento militare. I report che questa commissione è stata costretta a rendere pubblici hanno mostrato una cartina dell'Iraq dove 8 zone di sfruttamento erano state tracciate proprio a fianco della frontiera saudita;
• In che modo Bush e i suoi alterano i rapporti sulla gravità dei rischi climatici a favore dei giacimenti delle compagnie petrolifere;
• Le confidenze rilasciate dal consigliere del presidente cinese in merito alla sicurezza nazionale e all'energia, e tutti i rischi di un’eventuale "guerra delle risorse" con gli Stati Uniti.
“La verità nascosta sul petrolio” si rivela così un libro fondamentale in un periodo in cui l’emergenza petrolifera sta raggiungendo livelli senza precedenti. Basti pensare che, ormai, per sei barili di oro nero che ogni giorno vengono consumati nel mondo soltanto uno ne viene estratto.
DAL TESTO – “Il 31 gennaio 2006, mentre il prezzo del petrolio (la cui quotazione era aumentata più del 12% dall'inizio dell'anno) raggiungeva i 68,25 dollari al barile, gli undici ministri dell'OPEC, a Vienna, hanno pubblicato un comunicato lapidario. In quel frangente hanno deciso di mantenere costante il loro livello di produzione nonostante il vertiginoso aumento della domanda. La spiegazione con cui hanno giustificato il mantenimento dello status quo sembra del tutto plausibile: i prezzi elevati del petrolio garantiscono guadagni record. La verità è che le ragioni di tale scelta sono esattamente opposte: se i membri dell'OPEC hanno deciso di mantenere inalterato il livello di produzione è perche' semplicemente non sono più in grado di aumentare i loro rifornimenti. Le loro riserve (comprese quelle dell'Arabia Saudita, primo paese al mondo nella produzione del petrolio), ampiamente sopravvalutate, in realtà sono in via di esaurimento. Una realtà volutamente occultata. I paesi produttori, le compagnie petrolifere e i governi degli stati consumatori, o almeno di quelli a conoscenza dei fatti, stanno cercando di nascondere la verità a ogni costo per evitare le disastrose conseguenze economiche e psicologiche che una notizia di questo genere potrebbe avere. I membri dell'OPEC e anche altri paesi produttori di petrolio stanno attraversando un silenzioso declino. E lo stanno facendo nel momento peggiore: l'esaurimento delle risorse disponibili coincide con una crescita dei consumi senza precedenti. E senza che esista alcun rimedio. Stiamo ormai vivendo l'ultimo atto di un'opera "piena di frastuono e di furore", che ha avuto inizio circa un secolo fa e che è stata messa in scena all'insaputa di tutti. Il mondo del petrolio è da sempre dominato dall'opacità e dalla disinformazione. Tendiamo a dimenticarci del potere che, grazie ai bassi costi d'estrazione e agli straordinari benefici che produce, possiede questa materia prima”.

L’AUTORE –– Éric Laurent, giornalista, scrittore e politologo, è uno dei più noti reporter d'inchiesta del mondo. È autore di bestseller come “La guerra dei Bush” (Fandango) e “La verità nascosta sull’11 settembre” (Baldini Castoldi Dalai).

INDICE DELL’OPERA – Introduzione - Capitolo 1. Il mondo non ama affrontare la realtà - Capitolo 2. La prima trivellazione del 1859 e lo sviluppo dell'industria petrolifera - Capitolo 3. Incontro con Albert Speer - Capitolo 4. "Il petrolio non era per noi" - Capitolo 5. La Libia all'origine di un eccezionale ribaltamento - Capitolo 6. L'appetito bulimico di petrolio - Capitolo 7. L'unica risorsa del regno: i pellegrini - Capitolo 8. Mosca viola l'embargo - Capitolo 9. Una provocazione e un tradimento - Capitolo 10. Il declino petrolifero dell'Arabia Saudita - Capitolo 11. La discesa agli inferi della Shell - Capitolo 12. Cina, il secolo del dominio - Capitolo 13. Il centro degli imperi - Capitolo 14. "Tutto quello che accade in questa regione ci preoccupa" - Capitolo 15. Yoda e gli Jedi - Capitolo 16. Il petrolio e gli speculatori - Capitolo 17. La nostra miopia è all'altezza della nostra dipendenza