Le voci di Istanbul

Orhan Pamuk
Datanews Editrice, pagg.110, Euro 12,50
 

IL LIBRO – Le voci, le luci, i colori, gli angoli, i conflitti di una metropoli cosmopolita ancorata alla tradizione e tentata dalla modernità. Questa è Instanbul ma anche la Turchia che si dibatte tra tolleranza e fondamentalismo, nazionalismo e spirito europeo, repressione e democrazia.
In questo libro vengono raccolti scritti e interviste degli ultimi anni che toccano vari temi: dal ruolo della donna ai diritti umani, dal genoicidio degli armeni alle stragi dei curdi, dal terrorismo islamico all'incapacità dell'Occidente di comprendere l'umiliazione dei popoli dannati del Terzo Mondo. Un affresco vivo su ciò che sta dietro l'opera di uno dei più grandi scrittori turchi, da poco insignito del premio Nobel per la letteratura 2006.

DAL TESTO – “Mi ci sono voluti quattro anni, tra i ventitre e i ventisette, per finire il libro, ed altri quattro per farlo pubblicare. C’era un governo militare e all’epoca era molto difficile riuscire a farsi pubblicare un libro. Nel frattempo, ho partecipato ad un concorso per manoscritti inediti, e l’ho vinto. Subito dopo ho iniziato a scrivere il mio secondo romanzo, che in realtà era un romanzo a sfondo politico, un po’ come “Neve”, ed era stato scritto non per fare propaganda ma per esplorare la gioventù e una sorta di entusiasmo anarchico che la mia generazione, quella dei ragazzi laici della classi medio–alte di Istanbul, aveva all’epoca per il marxismo. C’era stato, poi, un colpo di Stato militare e solo allora mi sono reso conto che il libro non sarebbe stato pubblicato; e quindi ho cominciato a dedicarmi ad altro ed a scrivere il mio terzo libro, “La casa del silenzio”, che in realtà è il mio secondo romanzo. Finalmente, nel 1982 ho trovato l’editore per il mio primo romanzo, una storia di seicentocinquanta pagine su una famiglia turca, ma non solo, anche sulle classi medio–alte della Turchia e sull’invenzione dell’identità Turca”.

L’AUTORE – Orhan Pamuk, nato il 7 giugno 1952 a Istanbul, è uno dei maggiori scrittori turchi contemporanei.
I suoi romanzi, tradotti in più di quaranta lingue, sono spesso sospesi tra il fiabesco e il reale e rispecchiano la Turchia di ieri e di oggi. È stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: "nel ricercare l'anima malinconica della sua città natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture".

INDICE DELL’OPERA – La valigia di mio padre, di Orhan Pamuk – Il romanzo come rappresentazione dell’altro. Intervista di Horace Engdahl, Swedish Academy – La cultura è l’amalgama di varie fonti. Intervista di Adam Smith, Nobel.org – Un uomo appassionato. Intervista di Rosa Montero, El Paìs – E ora parlo io: del processo, della Turchia, di Woody Allen…Intervista di Edoardo Vigna, Corriere della Sera Magazine – Il mio Oriente, oltre i luoghi comuni. Intervista di Roberto Carnero, Letture – Il fascino triste di Kars, metafora della Turchia di oggi. Intervista di Paolo Perazzolo, Famiglia cristiana – Profilo di Orhan Pamuk, di Susanna Bernabei