Dal santo allo sciamano. Uomini di Dio, uomini selvaggi e guaritori

Riccardo Scotti
Ananke Edizioni, pagg.288, Euro 14,50
 
IL LIBRO – Inserendosi a pieno diritto nella tradizione etnografica inaugurata in Italia da Carlo Ginzburg, che interpreta i fenomeni religiosi del Medioevo come il retaggio deformato di antichi culti pagani, Scotti parte dalla figura di sant'Onofrio per evidenziare un legame fra i santi cristiani e i culti celtici dell'Europa precristiana. Si sviluppa così un'indagine su diverse figure dell'agiografia cristiana in relazione ai temi mitici pagani, confrontando il calendario delle celebrazioni liturgiche cristiane con quelle dei calendari antecedenti, trovando anche qui una curiosa aderenza, dimostrando così che i temi tipici dello sciamanismo primitivo sopravvivono a diversi livelli nella tradizione cristiana. In questi riti, il tentativo di avvicinarsi alla divinità prevede spesso l’uso di sostanze allucinogene, e a farne uso sono gli sciamani, i santi, che anche nell’ideologia cristiana rappresentano una sorta di “intermediari” con la divinità, figure cui rivolgersi perché intercedano con il Creatore, in particolari condizioni. Attraverso l’estasi e la “trance”.

DAL TESTO – “Il calendario consiste in un sistema convenzionale per misurare il tempo, diviso in giorni, settimane, mesi, stagioni e anni. Tra questi, il giorno è sicuramente l’elemento più antico, ed è un’unità di tempo data dalla rotazione terrestre. Il giorno solare è l’intervallo tra due culminazioni del sole nella stessa direzione topocentrica della volta celeste. Nelle diverse culture, la settimana è un periodo cronologico di cinque, sette, otto o dieci giorni, legato ai ritmi della liturgia del mercato, e nel nostro calendario, dal 321 d.C. fu legalizzato come misura di tempo formata da sette giorni. Il mese lunare è lo spazio di tempo occorrente alla luna per eseguire il ciclo completo di quattro fasi. Comunemente s’intende uno dei 12 periodi, di durata variabile tra i 28 e i 31 giorni, nei quali è diviso l’anno, ma in quest’accezione, attraverso la quale s’orienta nel tempo quantificato”.

INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Gilberto Camilla – Introduzione – Parte prima – Sulle tracce di sant’Onofrio eremita – Uomini selvaggi – Calendario celtico, giuliano e gregoriano – Santi eremiti e villosi – Druidi, barbi e santi – Santi e corna – Santi e orsi – Santi e lupi – Lupi mannari, sciamani e streghe – Alcune immagini di sant’Onofrio sul territorio italiano – Parte seconda – Il caso della chiesa di Santa Brigida – Santa Brigida di Cell Dara – Le acque benefiche – Il luogo dell’acqua – La dea e l’Uomo Selvaggio – Gli affreschi – Il bastone-stampella-pastorale – La corona del rosario-collana – Ipotesi interpretative – Estasi e allucinazioni – Le ghiande – I funghi – La guida – Le infermità e le calamità naturali – Santi guaritori – Etnomicologia dell’Arte Cristiana – Conclusioni – Bibliografia