Giovanni Gentile tra attualità ed attualismo

Antonio Fede
Nuove Idee, pagg.124, Euro 13,00
 
DAL TESTO – “Il modo in cui Gentile concepisce il fascismo ha sempre un riferimento filosofico. Quando nel 1923 si iscrive al P.N.F. compie sì o no un “Atto puro”? Se qualcuno ha potuto dire che per lui era conveniente aderire al nuovo movimento anche per passare alla storia come il più importante riformatore della Scuola Italiana, ciò non si potrà più affermare quando l’obbedienza all’”Atto puro”, cioè senza alcuna convenienza, la ripete nel 1943 accettando la sconfitta della Patria e la morte annunciata ed eseguita”.

L’AUTORE – Antonio Fede è nato a Comiso (RG) il 5 luglio 1930 (le sue radici familiari sono però della provincia di Messina e precisamente S. Piero Patti, zona dove anticamente si scontrano arabi, normanni e monferrini). È residente a Roma dal 1995. È giornalista-pubblicista oltre a essere professore di ruolo nei licei di Storia e Filosofia. L’attività politica lo ha prevalentemente impegnato; e se ha impedito una sua possibile carriera scientifica, non gli ha mai fatto interrompere la libera ricerca filosofica e storica. Fin dagli anni giovanili l’Autore ha collaborato con giornali e riviste di area tradizionalista. Tuttora è punto di riferimento del “Secolo d’Italia”, di “Pagine libere”, della rivista corporativa edita dall’ISC (Istituto di studi corporativi, nel quale è anche annoverato tra i docenti di studi sociali). È stato autore di apprezzate pubblicazioni: “Aspetti politici e giuridici dell’idealismo in Italia”, ed. Amicucci, Padova; “Problemi politici dell’educazione”, ed. Saipem, Roma; “Appunti critici di storia recente”, ed. Quilt, Messina. Ha diffuso molti suoi opuscoli ideologici tra i quali “Sviluppi e prospettive del Corporativismo”, “La socializzazione fascista”, “Riflessioni sul pensiero di Ugo Spirito”. Molti incarichi nazionali nel MSI hanno condotto l’Autore nel 1976 alle elezioni a deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e a Consigliere comunale di Comiso dove si è distinto in una intensa attività oratoria che gli ha procurato la stima degli stessi avversari che più volte hanno pubblicamente riconosciuto la sua obiettività. Nel 1982, costretto a interrompere l’attività parlamentare per motivi di salute, è tornato a Roma riprendendo l’insegnamento.

INDICE DELL’OPERA – Avvertenza – Nota dell’autore – Introduzione: Giovanni Gentile. Uomo politico in quanto filosofo – Una diversa tesi sull’assassinio di Gentile. Con una speranza: lavare in qualche modo la più grave macchia della Resistenza – Riflessioni – Giovanni Gentile tra filosofia e politica. Pubblicazione postuma dell’ultima opera (1946-2006) – Spiegazione di alcuni capitoli di “Genesi e Struttura della Società” e “Lo Stato e gli Stati” – Umanesimo del lavoro – Capitolo originale e fondamentale. Genesi e Struttura della Società trascendentale – A proposito di Filosofia della Storia – Filosofia dell’azione “Pensare come atto puro”: la prassi – Quando Lenin si accorse di Gentile – Le undici tesi di Marx in critica a Feuerbach – Appendice. La “riscoperta” del pensiero gentiliano e i nostri interventi come Istituto di studi gentiliani (AFGG) – Documenti e foto – Indice dei nomi