I Liguri. Etnogenesi di un popolo

Renato Del Ponte
ECIG, pagg.318, Euro 20,50
 
IL LIBRO – Non esisteva sinora sui Liguri antichi un vero studio complessivo (al di là di ricerche specialistiche di raggio limitato o divulgative), così come invece esistono per tanti altri popoli dell'Italia antica. Con questo lavoro la lacuna viene colmata e al lettore si offre un'ampia panoramica che, prendendo le mosse dai dati antropologici dei più remoti insediamenti della Liguria preistorica, affronta la complessa tematica dell'etnia ligure al confronto con le tradizioni e i miti, con le ricerche archeologiche più aggiornate e le analisi dell'antropologia, della storia delle religioni e della socio-politica. Tracce sparse ma significative di un'etnia, che fu in grado di fronteggiare l'espansione etrusca e di opporsi alle armate romane per l'arco di oltre un secolo, vengono così riscoperte nella pianura padana e in diverse plaghe dell'Europa, ben oltre la ristretta area della Liguria storica.

DAL TESTO – “Non per caso le stirpi più antiche che abitarono l'Italia, quelle a cui più addietro nel tempo mente umana possa riandare col soccorso dei dati archeologici e storici, vissero, prima che nelle valli, sulle pendici o in prossimità di quelle vette delle Alpi e degli Appennini la cui realtà geografica reca ancora oggi nomi definiti e determinati in epoca remotissima. Le stirpi vicine alle origini vivevano sulle alture o, in qualche altro caso, in prossimità del mare, dal momento che il piano era per buona parte occupato da acque stagnanti. L'alpinista percorre in silenzio i ghiacciai e ascende i pendii nevosi dell'alpe e mentre il mondo svanisce ai suoi piedi, l'anima più che il corpo si eleva e i suoi occhi, perduti nell'immenso, non vedono che la punta a lui di fronte - la guglia misteriosa come una sfinge di pietra - alta e rigida - che provoca i fulmini e sfiora le nubi. E il Penn, l'antico nume delle vette dell'arco ligure, lo luppiter Poeninus custode dei valichi nei tempi romani, l'Appenninus poter di Virgilio. L'alpinista comprende allora quali dovevano essere le impressioni che formavano il carattere dell'uomo più antico, certamente poco loquace, attivo e nel contempo contemplativo. Lo spettacolo delle Alpi, grandi distese moreniche, valli sperdute sul fondo, fiumi vorticosi di pietre e fango e la linea schiumosa del mare in lontananza. Tutto ciò l'alpinista contempla e ripensa le strane e ardite fantasie che già in epoca storica suscitò la vista di quei luoghi nei primi viaggiatori e il suo spirito intende la profondità dei simboli e del mito: non pure astrazioni, ma modalità del reale, strutture del mondo non immediatamente percepibili sul piano dell'esperienza fisica”.

L’AUTORE – Nato a Lodi nel 1944, è vissuto a lungo in Lunigiana dove ha insegnato italiano e latino nei Licei.   Storico delle idee e del diritto religioso arcaico, studioso di storia delle religioni e di simbolismo, ha fondato e dirige dal 1972 Arthos. Quaderni annuali di cultura e testimonianza tradizionale: rivista di studi e approfondimenti di carattere storico, archeologico, filologico e religioso.   Nel 1971 ha curato l’edizione critica di un trattato politico medievale: il Tractatus de protestate summi Pontificis di Guglielmo da Sarzano; nel 1987 ha tradotto e commentato la Relatio III di Quinto Aurelio Simmaco; nel 1993 ha tradotto il saggio su Tito di B.W. Jones. Animatore culturale e conferenziere, studioso di storia delle religioni,di simbolismo e di storia delle idee (p.e. del «Movimento Tradizionalista Romano»), ha pubblicato numerosi libri e articoli.

INDICE DELL’OPERA – Elenco delle abbreviazioni – Premessa – Introduzione - I. Le origini - II. Le civiltà preistoriche - III. L'aurora del sacro. I Liguri tra il mito e la storia - IV. L'etnogenesi protostorica - V. La conquista romana e la sua vigilia – Appendice - Appendice di aggiornamento – Bibliografia - Indice delle illustrazioni - Indici di ricerca