Introduzione alla vita mediocre

Arturo Stanghellini
Libreria dell’Orso, pagg.192, Euro 13,00
 
IL LIBRO – “L’Introduzione alla vita mediocre” è il libro sulla Grande Guerra del tenente Arturo Stanghellini, partito per il Carso nel luglio del 1916 e tornato a casa, definitivamente in congedo, tre anni dopo.
Scritto tra l’agosto e il dicembre del 1919, è la storia di un’anima di fronte al mistero della Grande Guerra, il diario intimo di un soldato che non ha partecipato alle manifestazioni interventiste ma che non rinuncia a fare il proprio dovere, con orgoglio e con paura.
Questo libro può essere letto come documento storico, ricco di accenni e di riflessioni sulla vita di trincea e sulla guerra di talpe, legato ad avvenimenti cruciali e a sanguinosi scontri entrati a pieno titolo nella cronologia della Grande Guerra. È al tempo stesso diario e memoria, è soprattutto la storia di un uomo, sempre pronto a rifugiarsi dentro di sé, costantemente incline ad ascoltarsi, a verificare le proprie intime reazioni di fronte a eventi tragici ed irripetibili. E’ la storia di un viaggio verso l’orrore della guerra, e un itinerario sui sentieri del proprio destino di soldato. E’ anche, infine, un desolante racconto del ritorno alla normalità postbellica, piena di contraddizioni e di delusioni, di conflittualità e di odio: tornare dal fronte significa fare il proprio ingresso nella vita mediocre.

DAL TESTO – “Oh, nostro Carso! L’amore ci soffocava, da tanto dolore era nato. Irta pietraia insanguinata, con le doline colme di morti, - nella cava ombra le piccole croci tanto bianche – con le rughe delle trincee, dei camminamenti scavati a sudore e a spasimo, martellate di piccone e di bestemmie, nominati come le vie d’una città misteriosa, tu eri santa come un altare, la sera del tuo, del nostro martirio. Che era mai il dolore sofferto di fronte al dolore di perderti? Tu eri il luogo dei nostri ricordi più puri e più forti, il luogo della nostra prova, la soglia d’un sogno colorato di tanto giovine sangue”.

L’AUTORE – Arturo Stanghellini è nato a Pistoia nel 1887, dove è morto nel 1948, partecipando attivamente, nel primo decennio del Novecento, alla vita culturale pistoiese. Tra i suoi maestri ebbe Giovanni Pascoli. Fu Provveditore agli Studi finita la Seconda Guerra Mondiale, e collaborò con vari periodici letterari e quotidiani locali, pubblicando nel contempo alcuni romanzi (si ricordano “Quando gli assenti ritornano”, 1923; “La mamma innamorata”, 1926) e delle raccolte di racconti e prose autobiografiche (“Orme sulla via”, 1925; “Fermate all’osteria dei ricordi”, 1936). Trovò pure il tempo per curare guide turistiche della città natale, realizzare studi d’arte figurativa e comporre testi religiosi.