Mussolini e la Russia

Manfredi Martelli
Mursia, pagg.416, Euro 22,00
 
IL LIBRO – Mussolini, coerente con il proprio approccio realista alle problematiche internazionali, fece dell’Italia la prima fra le potenze vincitrici della Grande Guerra a riconoscere l’Unione Sovietica e diventò negli anni successivi uno dei principali sponsor per il suo ingresso nella scena internazionale.
Stalin da parte sua, mettendo in apparenza da parte i propositi della rivoluzione mondiale e perseguendo una condotta ispirata al classico nazionalismo slavo, allineò per lungo tempo la propria politica estera a quella dell’Italia con l’intento di scardinare le posizioni di privilegio delle democrazie «plutocratiche».
Il libro rappresenta un valido contributo alla conoscenza delle relazioni fra le due rivoluzioni d’ottobre destinate a caratterizzare profondamente il XX secolo.

DAL TESTO – “Il culmine dell’idillio italo-sovietico fu rappresentato dal Patto di amicizia, neutralità e non aggressione siglato dai due Paesi a Roma nel settembre del 1933 e dalla conseguente visita compiuta dal commissario del popolo agli Esteri Litvinov a Roma. La cordialità di queste relazioni fu, tuttavia, possibile soprattutto per l’intelligente approccio dei due governi e anche per l’assenza nell’arco di dieci anni di gravi motivazioni di dissidio. La situazione internazionale era destinata a mutare a partire dalla metà degli anni Trenta e con essa anche la natura dei rapporti tra le due dittature. Con l’ingresso dell’Unione Sovietica nella Società delle Nazioni, patrocinato tra l’altro anche dall’Italia e soprattutto con l’approdo di Litvinov ai vertici del Narkomindiel (il commissariato del popolo agli Esteri) la politica estera della Russia si orientò, infatti, verso una sempre crescente ricerca di collaborazione con le nazioni democratiche”.

L’AUTORE – Manfredi Martelli, nato a Roma nel 1970, dopo aver trascorso dieci anni in Africa Orientale rientra in Italia per completare gli studi. Nel 1995 si laurea presso la Facoltà di Scienze Politiche «Cesare Alfieri» di Firenze specializzandosi in storia contemporanea. Tra i suoi libri: “L’India e il Fascismo: Chandra Bose, Mussolini e il problema del nazionalismo indiano” (2002); “Il Fascio e la Mezza Luna: i nazionalisti arabi e la politica di Mussolini” (2003); “La propaganda razziale in Italia dal 1938 al 1943” (2005); “Mussolini e l’America. Le relazioni italo-statunitensi dal 1922 al 1941” (2006); “La Lotta Irlandese. Una Storia di Libertà” (2006).

INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di Sergio Romano – Introduzione – Capitolo Primo. Bolscevichi e fascisti sulla scena internazionale – Capitolo Secondo. Il trionfo del realismo sull’ideologia – Capitolo Terzo. L’Italia e la fine dell’isolamento dell’URSS – Capitolo Quarto. Il problema della Bessarabia – Capitolo Quinto. L’intesa ritrovata – Capitolo Sesto. L’alba di un’altra Europa – Capitolo Settimo. I nuovi equilibri nel Vecchio Continente – Capitolo Ottavo. La campagna d’Etiopia e la fine dell’idillio – Capitolo Nono. In Spagna Roma contro Mosca – Capitolo Decimo. Il Patto Ribbentrop-Molotov – Capitolo Undicesimo. Stalin e i contrasti interni all’alleanza nazifascista – Capitolo Dodicesimo. Dalla diplomazia alla guerra – Note – Bibliografia – Indice dei nomi