Pietro Marsich

Giulia Albanese
Cierre Edizioni, pagg.108, Euro 11,50
 
IL LIBRO – Pietro Marsich (1891-1927) è una figura cruciale – anche se non emblematica - per comprendere l’evoluzione di una parte consistente della borghesia democratico-radicale veneziana dal liberalismo al Fascismo. Militante radicale fin da giovanissimo, interventista, nel primo dopoguerra l’avvocato Pietro Marsich, membro del Comitato centrale dei Fasci fin dall’ottobre 1919, fu il leader del Fascismo veneziano. Nei tre anni di attiva militanza nel Fascismo, egli fu uno dei principali elementi di collegamento tra l’esperienza dannunziana a Fiume e il Fascismo mussoliniano, creando una originale sintesi politica che è bene illustrata negli articoli del giornale da lui fondato, «Italia Nuova». Fascista ‘eretico’, entrò in rottura con la classe dirigente fascista nazionale sin dalla fine del 1920, e si allontanò completamente dal Fascismo alcuni mesi prima della Marcia su Roma.
Il volume – pubblicato all’interno della collana “Profili novecenteschi”, diretta da Mario Isnenghi – intende illustrare non solo la carriera politica di Pietro Marsich, ma anche alcuni elementi fondamentali, e finora poco approfonditi, della sua formazione e della sua carriera professionale.

DAL TESTO – “…Marsich non partecipò quasi mai a scontri, e comunque non in ruolo di comandante delle squadre, ma piuttosto, semmai, con un ruolo politico di incitamento o di legittimazione delle azioni compiute. In qualche raro momento d’azione Marsich fu tuttavia sicuramente presente: come durante una manifestazione fascista davanti al Palazzo reale, che finì in una rissa tra fascisti e forze dell’ordine e in cui Marsich venne denunciato, insieme ad altri, per avere infranto le leggi di pubblica sicurezza (13 marzo 1921); oppure durante l’invasione di Castello, in cui Marsich aveva arringato la folla fascista in Piazza S. Marco (27 aprile 1921). In tutti questi racconti però Marsich non veniva descritto come comandante delle squadre, ma piuttosto nelle retrovie, con funzioni di sostegno o semmai di incitamento all’azione, come dimostra in modo evidente l’assenza di riferimenti all’azione di Marsich in «Italia nostra»”.

L’AUTRICE – Giulia Albanese è dottoranda presso l’Istituto universitario europeo di Firenze e collabora con l’Istituto veneziano per la storia della resistenza e dell’età contemporanea. Ha pubblicato “Alle origini del fascismo. La violenza politica a Venezia 1919-1922”, Il Poligrafo, Padova 2001.

INDICE DELL’OPERA – Ringraziamenti – Note biografiche – Introduzione – La formazione – Tra dannunzianesimo e fascismo – Dopo il fascismo – La memoria di Pietro Marsich – Indice dei nomi