Questioni romane

Plutarco
BUR, pagg.XIX-295, Euro 12,00
 
IL LIBRO – Scritte negli ultimi anni di vita dell'Autore e lasciate forse incomplete, le "Questioni romane" costituiscono una delle opere più interessanti e originali nel panorama dell'opera plutarchea. Con una curiosa struttura a domanda e risposta, l'Autore narra con uno stile sottile e incalzante curiosità, aneddoti, tradizioni, usi e costumi della Roma antica. Seguendo il racconto di una guida d'eccezione il lettore ripercorre così le strade e i luoghi più famosi della città eterna. Il Circo Massimo, i Fori imperiali, il Colosseo vengono qui ritratti e immortalati da uno storico d'eccezione e restituiti alla storia nei loro particolari più riposti e sconosciuti. Nella sua prefazione John Scheid spiega la struttura e le problematiche di questo testo, mentre Nino Marinone ne cura l'edizione critica e l'attenta traduzione.

DAL TESTO – «Era usanza, come ha riferito Catone, che chi si presentava candidato a una carica lo facesse in toga senza la tunica. Perché?
“Forse per evitare che esercitassero corruzione portando denaro nelle pieghe del vestito.
“O piuttosto giudicavano chi era degno di avere una carica non dalle condizioni di nascita né dalla ricchezza né dalla reputazione ma dalle ferite e dalle cicatrici. Dunque allo scopo che queste fossero visibili a chi incontravano, per annunciare la propria candidatura si presentavano senza tunica.
“Oppure, come si conciliavano il favore popolare con saluti, sollecitazioni, inchini, così pure umiliandosi con lo scarso abbigliamento”.

IL CURATORE – Nino Marinone (1918-1999) è stato professore emerito di Letteratura latina presso l’Università di Torino. Per BUR ha curato le Verrine di Cicerone.

INDICE DELL’OPERA – Prefazione, di John Scheid – Introduzione – Nota bibliografica – QUESTIONI ROMANE