Terrorismo e «guerre giuste»

Alain de Benoist
Guida, pagg.120, Euro 10,00
 
IL LIBRO – In questo suo ultimo lavoro, Alain de Benoist contesta radicalmente la legittimità teorica, politica e morale del concetto di ‘guerra giusta’, dimostrando come lo stesso fenomeno terroristico vada riportato alle sue dimensioni più semplici e naturali, quelle che consentirebbero di combatterlo senza alimentarlo. In una critica radicale alle posizioni dell'amministrazione Bush, l’Autore perviene alla conclusione che il 'globalitarismo' americano racchiude un pericolo mortale per il mondo moderno, l'occultamento dell'originarietà dell'elemento politico e conflittuale nella vita dell'uomo, con la conseguenza che un pianeta definitivamente pacificato dall'egemonia 'benevola' degli Stati Uniti d'America produca una guerra civile mondiale senza fine e di proporzioni catastrofiche.

DAL TESTO – “La “guerra giusta” dei tempi moderni non si conclude più con un trattato di pace nelle forme dovute, ma continua nella pace sotto altre forme. Una volta che le armi tacciono, i colpevoli devono ancora essere puniti, mentre le popolazioni devono eventualmente essere “rieducate”. Le guerre non finiscono più: esse diventano interminabili perché diventa tanto più difficile mettervi fine dal momento che continuano nella pace. “Guerra fredda” o “pace calda”: la belligeranza diventa, in forme diverse, uno stato permanente. È al tempo stesso la cancellazione della frontiera tra l’eccezione (la guerra) e la norma (normalmente la pace). Infine, dato che secondo Carl Schmitt la politica implica il riconoscimento del nemico, si assiste anche ad un completo rovesciamento della formula di Clausewitz sulla guerra come continuazione della politica con altri mezzi: la guerra diventa “la distruzione della politica con tutti i mezzi””.

L’AUTORE – Alain de Benoist (Parigi, 1943), scrittore e saggista, vive e lavora a Parigi, dove dirige le riviste “Nouvelle école” e “Krisis”. Ha pubblicato numerosi volumi e saggi tradotti in molte lingue. Tra le sue opere più recenti ricordiamo la silloge “Théoriques-Critiques” (2003), e in traduzione italiana: “Le sfide della postmodernità” (2003), “Oltre i diritti dell’uomo” (2004) e “identità e comunità” (Guida, 2005).

INDICE DELL’OPERA – Introduzione. Carl Schmitt, Leo Strauss e i neocons – I. Dalla “guerra regolata” al ritorno “della guerra giusta” – II. Dal partigiano al “terrorista globale” – III. Dal “caso di emergenza” allo stato di eccitazione permanente – IV. Dal dualismo terra/mare al nuovo “nomos della terra”